Monday outlook | 11 09 ‘17

Nonostante ultimamente il Pil sia stato rivisto al rialzo e la fiducia di consumatori e imprese ai massimi da dieci anni, ci sono porzioni importanti e consistenti di popolazione che ancora non percepiscono, nel quotidiano, il vento flebile della ripresa. Così, nella consueta misurazione mensile del disagio sociale di Confcommercio l’indicatore MIC (misery Index di Confcommercio), si è attestato su un valore stimato di 18,4 punti, in aumento di 3 decimi di punto rispetto a giugno, mese in cui si è registrato il valore più basso dall'aprile 2016. L’Ufficio studi dell’associazione spiega che “la presenza di un'area del disagio sociale ancora molto ampia, rappresenta uno degli elementi che porta a valutare con una certa prudenza il quadro congiunturale. I molti elementi positivi emersi nei periodi più recenti potrebbero, infatti, subire un'attenuazione in assenza di dinamiche occupazionali più sostenute rispetto alle attuali”. Ed il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, in una recente intervista a La Stampa ha suggerisce prudenza nei giudizi: “È proprio sulla fiducia che si gioca la prospettiva di crescita della domanda interna che rappresenta l’80% del Pil. Fiducia che negli ultimi mesi è cresciuta ma su questo sono cauto perché la precedente fase di riduzione del sentiment delle famiglie è stata particolarmente lunga e profonda”.

Positiva è la consueta Nota mensile sull’economia di Istat: in un quadro internazionale caratterizzato dalla crescita dell'economia statunitense e dell'area euro, l'economia italiana accelera sostenuta da una crescita diffusa tra i settori produttivi e dall'aumento dell'occupazione. L'indicatore anticipatore mantiene un'intonazione positiva segnando un rafforzamento delle prospettive di crescita.

La BCE ha lasciato invariati i tassi di interesse comunicando che decisioni su “Qe” saranno prese ad ottobre. Per quanto riguarda l’Eurozona il presidente Draghi ha detto che le ultime proiezioni formulate dagli esperti, confermano uno scenario di medio periodo pressoché invariato per la crescita economica e l’inflazione nell’area dell’euro. L’espansione economica, aumentata più delle attese nella prima metà del 2017, continua a essere solida e generalizzata nei diversi paesi e settori.

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