monday outlook | 12 2 ‘18

Bruxelles alzala stima della crescita italiana, prevedendo che il Prodotto interno lordo crescerà anche più di quanto previsto arrivando a 1,5 invece di 1,3. Pur rimanendo il nostro Paese sempre in coda al gruppo di quelli europei, questo dato dimostra il buono stato dei conti nostrani. L’Europa, però, ci ricorda anche che è importante proseguire sulla strada delle riforme.

Che la ripresa sia in atto pare dunque un dato acquisito e traspare anche dalle parole del Governatore della Baca d’Italia Visco che, al XXIV Congresso Assiom Forex ha detto: in Italia l’attività economica appare ora meno dipendente dall’orientamento espansivo delle politiche monetaria e di bilancio. Il consolidamento della ripresa richiede di procedere nello sforzo di riforma dell’economia.

Anche secondo l’Istat la ripresa c’è (particolarmente icoraggianti i dati sulla produzione industriale) ma potrebbe verificarsi un rallentamento, come segnalato dai dati sui consumi che sono inferiori al previsto, prendendo in esame anche il periodo di Natale e dei saldi, mentre va meglio la grande distribuzione rispetto ai negozi tradizionali. E a proposito di questi dati l’Ufficio Studi Confcommercio commenta che il calo delle vendite è in linea con le attese e si inserisce in un contesto congiunturale che si indebolisce. Al di là del dato del singolo mese, preoccupa che il raffreddamento del profilo dei consumi emerge in tutto il 2017 e si manifesta con maggiore evidenza nell'ultimo trimestre.

Una piccola consolazione arriva dall’Ocse secondo il quale in Italia, il reddito pro capite reale delle famiglie è aumentato fortemente ed è aumentato dello 0,8% nel terzo trimestre del 2017, superando la crescita del PIL reale pro capite che era stabile allo 0,4%.

Saldo negativo, -431 per le imprese in FVG, per un tasso di crescita pari a –0,42% (in Italia è +0,75%) dovuto esclusivamente ai settori di attività diversi dal terziario, che al contrario evidenzia uno scostamento positivo. In questo scenario, è emerso nella sede della Regione a Udine alla presentazione dell’indagine congiunturale sul quarto trimestre 2017, commissionata da Confcommercio Fvg e illustrata dal direttore scientifico di Format Research Pierluigi Ascani, si registra un aumento della fiducia delle imprese del terziario Fvg, sia per quel che riguarda l’andamento generale dell’economia, sia con riferimento all’andamento della propria impresa. Tuttavia, l’outlook per i primi mesi del 2018 evidenzia una fisiologica flessione, giustificata in parte dalla stagnazione dei consumi, che rallenta il ritmo di crescita dei ricavi.

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