monday outlook | 12 3 ‘18

Desta seria preoccupazione l’iniziativa del presidente Trump di imporre salati dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio. Il vecchio Continente vede il rischio di essere coinvolto in una guerra commerciale non cercata e non voluta che potrebbe creare affanno alle economie, in un primo momento specie di Germania e Francia, che ora si vedono costrette ad individuare contromisure. E se questa è la strada che si sta intraprendendo potrebbe presto coinvolgere gli altri stati europei, Italia compresa, la cui economia si dimostra essere sostenuta più dall’export che dai consumi interni, sintomo, tra l’altro, che ancora c’è da lavorare per portare a tutte le fasce della popolazione i benefici della ripresa in atto.

Nella consueta Nota mensile l’Istat scrive che il settore manifatturiero e le esportazioni esprimono segnali di forte dinamismo. L’indicatore anticipatore rimane stabile su livelli elevati confermando, per i prossimi mesi, il mantenimento di uno scenario macroeconomico favorevole.

Confcommercio ha pubblicato i dati sul disagio sociale che si rileva in leggero aumento (+0,1 rispetto a dicembre). Il dato conferma la sostanziale tendenza alla stabilizzazione dell'indicatore (MIC), che da giugno del 2017 mostra movimenti molto contenuti. Nonostante le dinamiche produttive positive registrate negli ultimi mesi, i livelli occupazionali fanno infatti fatica a migliorare. Ciò impedisce una diminuzione rilevante dell'area del disagio sociale.

ABI diffonde i risultati preliminari dei bilanci relativi all’esercizio 2017 dei maggiori gruppi bancari operanti in 22 mercati bancari europei confermando che il processo di recupero verso la situazione pre-crisi è ben avviato: la ripresa dell’economia si riflette positivamente sulla dinamica del credito, sulla qualità dell’attivo e, più in generale, sui risultati economici, che risultano i migliori dall’avvio della crisi nei 22 mercati bancari analizzati.

I numeri più eclatanti della settimana passata sono quelli usciti dalle urne elettorali. I risultati, come ormai tutti sappiamo, non hanno definito una maggioranza in grado di governare autonomamente. Il primo partito è il Movimento 5 Stelle mentre la prima coalizione è quella di Centrodestra con una forte affermazione della Lega di Salvini, i più votati nella coalizione stessa. A questo punto è fondamentale il ruolo del Capo dello Stato che richiama le forze in campo al senso di responsabilità al fine di riuscire a dare un governo all’Italia. E sulle elezioni sono giunte puntuali le osservazioni del Presidente della BCE Mario Draghi il quale ha detto che quanto accaduto dopo i risultati in Italia "non suggerisce che i mercati abbiano reagito in un modo che minacci la fiducia", è accaduto "più o meno" quello visto in altri Paesi. Tuttavia, ha rilevato Draghi, "una instabilità protratta nel tempo potrebbe minacciare la fiducia".

L’8 marzo è stato un momento importante per riflettere sul ruolo sociale della donna e sul suo fondamentale contributo nel panorama economico e lavorativo, e dallo studio pubblicato dallo Svimez si evince come, specie nella realtà del Mezzogiorno, ci sia ancora tanto da fare per avvicinarsi alla parità di genere.

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