monday outlook | 16 4 ‘18

Dazi, debito e Siria, sono minacce serie sul cammino della crescita internazionale e nazionale alla quale, inevitabilmente si vanno a sommare le incertezze per la formazione del prossimo governo. In questo scenario si vanno necessariamente ad inserire riflessioni e dati economici di questa settimana.

Continua la crescita dei prestiti, un segnale positivo per l'economia italiana. A febbraio i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 2,4% su base annua (+2,7% a gennaio). Lo certifica Banca d'Italia nel rapporto "Banche e moneta: serie nazionali".

Altro tipo di considerazioni dal Bollettino Economico di Banca d’Italia, dove si dice che la crescita prosegue ma a un passo più moderato: hanno inciso l'indebolimento dell'attività industriale e il minore ottimismo delle imprese, che hanno prevalso sul miglioramento della fiducia dei consumatori.

A febbraio 2018 l'indice destagionalizzato della produzione industriale misurato da Istat registra una diminuzione dello 0,5% rispetto al mese precedente. Questo dato negativo per il secondo mese consecutivo, non appare come un segnale incoraggiante per la prospettiva a breve della nostra economia, segnala Confcommercio. Nella media del trimestre dicembre 2017-febbraio 2018 la produzione è comunque aumentata dell'1,4% rispetto al trimestre precedente. E ripartono, ma molto lentamente, i consumi a febbraio secondo i dati Istat.

Sono serie le preoccupazioni per la strada protezionestica intrapresa dal presidente degli Stati Uniti d’America e a tal proposito così si è espressa Lagarde del FMI: "I governi devono evitare il protezionismo in ogni sua forma. La storia ci insegna che le restrizioni all'import fanno male a tutti, soprattutto ai consumatori più poveri".

È stato presentato giovedì scorso presso la sede della Confcommercio a Roma, nell’ambito del Convegno La distribuzione tra intelligenza artificiale, e-commerce ed abitudini di consumo, la seconda edizione del volume de “le Bussole”, Il negozio nell’era di Internet, che si avvale anche di dati Format Research. È un’opera, a cura di Fabio Fulvio, importante per orizzontarsi, una vera bussola, nel mondo in evoluzione dei consumi. E spicca il dato su l'e-commerce che in Italia vale attualmente poco meno di 24 miliardi di euro contro i circa 3 miliardi del 2005, con crescite medie annue a due cifre negli ultimi 12 anni e di oltre il 50% nei quattro anni scorsi.

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