monday outlook | 11 06 ‘18

Quasi a sottolineare la grave tensione internazionale, soprattutto a livello economico-commerciale, una sorta di “G8 asiatico”, lo Shanghai Cooperation Organization, di cui fanno parte Cina, Russia, India, Pakistan, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan e Uzbekistan, si svolge in Cina più o meno nelle stesse ore del G7 canadese cui partecipa, con i leader delle principali economie mondiali, il neo Primo Ministro Giuseppe Conte. È un G7 durante il quale molto si è parlato di Russia e di sanzioni economiche, ma anche della questione dei dazi imposti e voluti dal Presidente USA Trump che, ormai sull’aereo diretto a Singapore, con un tweet annulla ogni decisione presa nelle ore precedenti, si rivolge duramente a premier Canadese e aggiunge che di aver dato mandato ai suoi di togliere la propria firma dagli accordi sottoscritti e che avrebbe valutato per i dazi sulle auto straniere che “invadono il mercato americano”.
E se l’economia mondiale non può non risentire di queste fibrillazioni, in Italia continuano le preoccupazioni per i mercati finanziari e per lo spread ancora troppo alto. Una “crisi endogena”, tutta interna al nostro paese ha sottolineato il Governatore della Banca d’Italia Visco in un incontro istituzionale a Milano (approfondisci QUI), in cui ha anche ribadito che la crescita dell’economia prosegue, ma l’incertezza, che blocca gli investimenti, è dovuta all’attesa delle misure che si metteranno effettivamente in atto con nuovo Governo.

Scrive l’Istat nella consueta Nota mensile che prosegue la fase di deprezzamento dell’euro, contestualmente al rialzo delle quotazioni del petrolio. In sintonia con l’andamento ciclico dell’area euro, nel primo trimestre del 2018 l’economia italiana registra una leggera decelerazione, caratterizzata dal contributo negativo alla crescita della domanda estera e degli investimenti.

All’Assemblea Nazionale 2018 di Confcommercio, presenti le principali cariche dello stato, ministri del nuovo Governo e leader di partito, il Presidente Carlo Sangalli è stato netto quando ha detto che su l’Iva non si tratta e non si baratta, aggiungendo che dopo una campagna elettorale all'insegna di 'meno tasse per tutti', gli aumenti Iva finirebbero per essere una beffa, oltre che la fine certa delle già modesta prospettiva di ripresa. In tal senso è stato chiaro e rassicurante il neo ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Di Maio asserendo che l’Iva non aumenterà e le clausole di salvaguardia saranno disinnescate.

Dal rapporto dell'Ufficio Studi Confcommercio "Il terziario di mercato, una lunga espansione che batte la crisi", emerge che tra il 1995 e il 2017 la quota di valore aggiunto prodotta dai servizi di mercato è aumentata dal 37,1% al 39,7% e che la quota di occupati è passata dal 37,4% al 46,9.

Si segnala la relazione della Corte dei conti su e-commerce e fisco nella quale si evidenzia come l’evoluzione del commercio elettronico abbia avuto un forte impatto su tutti i principali settori dell’economia, imponendo un’ampia rimodulazione della normativa fiscale internazionale, dell’unione europea e nazionale, nonché orientando nuovi approcci operativi nell’interpretazione dei fenomeni.

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