monday outlook | 8 10 ‘18

Qualche giorno fa il Governatore della BCE Mario Draghi si è recato dal Presidente della Repubblica Mattarella per un colloquio privato. Da indiscrezioni di stampa ciò che sembra preoccupare Draghi è la sottovalutazione da parte dell’esecutivo del contesto internazionale nel quale si cala la manovra economica. Dal canto suo il Governo va avanti sulla strada annunciata scommettendo sulla crescita e prevedendo un Pil in aumento dell'1,5% grazie a una spinta di 0,7 punti che dovrebbe arrivare dalle "misure espansive" presenti nella Manovra. In settimana, la Commissione Europea ha risposto alla lettera inviata a Bruxelles dal Tesoro in relazione alla Nota di Aggiornamento, chiedendo alle autorità italiane di assicurare che la Manovra sia in conformità con le regole fiscali comuni, mostrando quindi una seria preoccupazione per i conti Italiani. Rassicurazioni in tal senso sono arrivate dal Premier Conte, dai Vicepremier e dal Ministro dell’Economia Tria che al TG1 ha dichiarato: «Le preoccupazioni non credo siano fondate. Ovviamente aumenta il deficit rispetto a quanto previsto in precedenza e un ministro dell'Economia non ama divergere dal pareggio di bilancio, il pareggio è il sogno di ogni ministro dell'Economia, ma i deficit fanno parte degli strumenti di politica economica consentiti dalla prassi. Non sono preoccupato perché è una manovra che aumenta moderatamente il deficit di bilancio ma allo stesso tempo consente un calo del debito/pil».

L’incidenza del deficit delle Amministrazioni pubbliche sul Pil, scrive l’Istat, cala in termini tendenziali di 1,6 punti percentuali; al netto del forte impatto sui conti del secondo trimestre del 2017 delle misure adottate per la gestione della crisi delle Banche Venete, il miglioramento è pari a 0,5 punti percentuali. Il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto in misura accentuata, con un netto recupero congiunturale rispetto ai due trimestri precedenti.

Il tasso di disoccupazione, fonte Istat, ad agosto scende al 9,7%, ai minimi dal 2012. Il dato è legato alla crescita congiunturale degli occupati (+69.000 su luglio). Il tasso di occupazione raggiunge il 59% e la disoccupazione scende sotto la soglia del 10%.
Nell’arco dei dodici mesi la crescita occupazionale rimane consistente, concentrata tra i lavoratori a termine e gli ultracinquantenni. Con l’ulteriore calo di agosto, la disoccupazione torna ai livelli dell’inizio del 2012. Meno intense le variazioni dell’inattività che registra comunque un saldo annuo positivo. Il tasso di occupazione è salito sia su base mensile che annuale in tutte le fasce di età a esclusione di quella under 25. E la disoccupazione cala in tutta l’Area Euro, fonte Eurostat, ma in classifica il nostro Paese, pur avendo compiuto progressi, rimane al terzultimo posto prima di Spagna e Grecia.

Il disagio sociale misurato da Confcommercio nel suo Misery Index registra un lieve calo scendendo al valore stimato di 17,3 di agosto, -0,6 da Luglio.

Scrive Istat che nel commercio al dettaglio, ad agosto, per la prima volta dall’inizio dell’anno, si registra un risultato tendenziale positivo non solo per la grande distribuzione ma anche per le imprese operanti su piccole superfici. È un miglioramento atteso ma il quadro complessivo resta debole, commenta Confcommercio.

Come hanno fatto le altre economie a crescere tanto più di noi?Domanda Salvatore Rossi, Direttore Generale della Banca d'Italia in un recente intervento che riportiamo per intero. “Aumentando l’efficienza media delle loro imprese produttive, in particolare la componente dovuta alle tecnologie e all’organizzazione aziendale, quella componente che gli economisti chiamano produttività totale dei fattori (PTF). Dal 1997 a oggi quella componente è rimasta piatta in Italia”.

Grandi opere, chi programma il futuro dell'Italia sono temi al centro del Forum di Confcommercio-Conftrasporto di Villa d'Este l'8 e il 9 ottobre. Un evento importante che giunge in un momento molto delicato e importante per per il nostro Paese.

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