monday outlook | 5 11 ‘18

Alimentato dai segnali di distensione provenienti da Cina e Stati Uniti, un vento di ottimismo ha colpito un po’ tutti i listini, riportando nei primi giorni di novembre il sorriso sui volti degli operatori finanziari, dopo un ottobre negativo. Ha ripreso fiato anche Piazza Affari che nell’ultimo giorno della settimana finanziaria ha segnato un +1,1% e lo spread è tornato ben sotto quota 300.

E buoni risultati hanno fornito le quattro banche italiane, Intesa Sanpaolo, UBI Banca, Unicredit, Banco Bpm, prese in esame all’analisi di EBA con gli Stress Test venendo promosse a pieni voti.

Nei prossimi giorni inizierà alla Camera l’iter della Manovra finanziaria per la quale, durante la settimana passata, sono continuate da più parti le critiche. Per alcuni, la Manovra economica del Governo potrebbe rivelarsi un pericoloso acceleratore di una possibile recessione, come scrive De Bortoli sul Corriere della Sera. Sono ben più rassicuranti i segnali che arrivano dal Governo: il ministro dell’Economia Tria spiega che le logica della Mamovra di bilancio è quella di puntare sulla crescita per ridurre il debito.

Nel frattempo sono diversi gli indicatori economici che mostrano un rallentamento dell’economia italiana e fra questi il dato Istat sul Pil e l’Indice PMI®.

Scrive l’Istat che nel terzo trimestre del 2018 la dinamica dell’economia italiana è risultata stagnante, segnando una pausa nella tendenza espansiva in atto da oltre tre anni. Giunto dopo una fase di progressiva decelerazione della crescita, tale risultato implica un abbassamento del tasso di crescita tendenziale del Pil, che passa allo 0,8%, dall’1,2% del secondo trimestre.
Questa stima, che ha natura provvisoria, riflette dal lato dell’offerta la perdurante debolezza dell’attività industriale - manifestatasi nel corso dell’anno dopo una fase di intensa espansione – appena controbilanciata dalla debole crescita degli altri settori.

L’Indice PMI® (Purchasing Managers Index®) IHS Markit del settore manifatturiero italiano, un indicatore a numero singolo degli sviluppi delle condizioni generali del settore, ad ottobre ha registrato 49.2 e ha segnalato un leggero peggioramento delle condizioni operative generali. In discesa da 50.0 di settembre, l’indice è risultato al di sotto della soglia critica di non cambiamento di 50.0 per la prima volta da agosto 2016 sino a raggiungere il livello generale più basso in 46 mesi.

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