monday outlook | 26 11 ‘18

Nel mondo, la crescita economica, scrive l’Ocse, rimane forte pur iniziando a palesarsi dei rischi concreti relativi l'aumento delle tensioni commerciali e l'inasprimento delle condizioni finanziarie in genere. Al ribasso, secondo l’istituto, anche le stime di crescita dell’Italia nel 2018 e 2019. Secondo l’organizzazione il Pil tricolore crescerà dell’1% quest’anno e dello 0,9% il prossimo.
Nel nostro Paese la situazione è particolarmente complessa: la Manovra economica presentata dal Governo non piace all’Europa che, con la Commissione UE, minaccia sanzioni attraverso un’eventuale procedura d’infrazione per “deficit eccessivo”. La cena di lavoro nel fine settimana fra il presidente del Consiglio Conte e il Presidente della Commissione Europea Junker potrebbe aver contribuito ad alleviare le tensioni createsi nei giorni scorsi.

Durante il Forum Annuale Media Impresa Italiana il Direttore generale della Banca d’Italia Salvatore Rossi, nel suo intervento, ha espresso questo concetto: l’economia italiana ha prodotto l’anno scorso beni e servizi per oltre 1.700 miliardi di euro, collocandosi quindi, per dimensione assoluta del suo PIL, al nono posto nel mondo. … Siamo dunque ancora una grande economia, competitiva con le altre nazioni. Ma potremmo esserlo molto di più. L’economia italiana ha infatti da almeno vent’anni una malattia che si è cronicizzata: ha perso la capacità, che ha avuto per decenni, di svilupparsi con l’intensità necessaria a tenere il passo degli altri paesi con cui si confronta. …

Nel rapporto sulla stabilità finanziaria, di Banca d’Italia, pubblicato venerdì scorso, è scritto che in Italia maggiori rischi per la stabilità finanziaria derivano dalla bassa crescita e dall’alto debito pubblico. L’incertezza sull’orientamento delle politiche economiche e di bilancio ha determinato forti rialzi dei rendimenti dei titoli pubblici; vi hanno contribuito timori degli investitori riguardo a un’ipotetica ridenominazione del debito in una valuta diversa dall’euro. Le condizioni di liquidità del mercato secondario dei titoli di Stato sono più tese rispetto ai primi mesi dell’anno ed è aumentata la volatilità infra giornaliera delle quotazioni.

In occasione dell'undicesimo Forum dei Giovani Imprenditori di Confcommercio, è stata presentata una ricerca in collaborazione con Format Research che permette un importante sguardo sulle imprese giovani del terziario che sono le più innovative, ma oltre il 60% è pessimista per il futuro dell'economia. L'80% chiede meno tasse e più investimenti.

Ma quella appena trascorsa è stata anche la settimina dedicata da Confcommercio alla legalità e il 21 novembre si è celebrata la giornata “Legalità mi piace” durante la quale il Presidente dell’associazione Carlo Sangalli in un bel discorso di introduzione e presentazione dell’evento ha detto: “Non è facile riconoscere a colpo d'occhio la nuova criminalità organizzata. Il nostro obiettivo è quindi quello di aiutare gli imprenditori, prima di tutto, a riconoscere i pericoli dell'illegalità. E la nostra sfida è quella di appassionare alla legalità. Appassionare, innanzitutto, i più giovani. Insomma, "legalità ci piace”.

Nello stesso giorno, sono stati presentati i dati Format Research Confcommercio FVG dell’Osservatorio sulla legalità in Friuli Venezia Giulia dove il 64% delle imprese del terziario ha subito gli effetti dell’azione dell’illegalità (nel 68% dei casi il fenomeno si traduce in concorrenza sleale). I più colpiti sono gli operatori del commercio e del turismo (specialmente a causa delle nuove forme di concorrenza online). Il 72% delle imprese giudica ancora «non efficaci» le leggi di contrasto.

Ha fatto tappa a Perugia il #MobiltàTour, iniziativa itinerante organizzata da Federmotorizzazione in collaborazione con Confcommercio Umbria e ARCA Umbria, dov’è stato portato lo studio appena concluso da Format Research, e presentato da Pierluigi Ascani, che effettua una radiografia dei numeri del settore, che conta 124.792 imprese della mobilità sul nostro territorio, con oltre 427mila addetti e un dato che può apparire sorprendente: un’attività su tre ha sede in una regione del Mezzogiorno.

© Copyright Format Research S.r.l. - All rights reserved - P. IVA e C.F. 04268451004
Cap. Soc. € 25.850,00 I.V.
N.Reg. Imprese 747042. C.C.I.A.A. Roma
N° iscrizione ROC: 28204
Via Ugo Balzani, 77 - 00162 Rome (Italy)
Circonvallazione Nomentana, 180 - 00162 Rome (Italy)
Via Sebastiano Caboto, 22/A – 33170 Pordenone (Italy)
Tel +39 06 86.32.86.81
Fax +39 06 86.38.49.96.a
info@formatresearch.com