monday outlook | 21 1 ‘19

"Gli sviluppi recenti dell'economia" nell'Eurozona " sono stati più deboli del previsto e le incertezze, in particolare connesse a fattori globali, restano prominenti. Quindi, non c'è spazio per abbassare la guardia; serve ancora un ammontare significativo di stimolo di politica monetaria, per sostenere l'ulteriore rafforzamento delle pressioni e gli sviluppi dell'inflazione nel medio termine". Così il presidente della Bce, Mario Draghi, intervenendo nella sessione plenaria del Parlamento Europeo riunito a Strasburgo.
Il giorno in cui al Parlamento Europeo si è celebrato il ventennale dell’Euro è stato anche occasione per il Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker di fare autocritica per la grave austerità imposta a suo tempo alla Grecia e per essersi affidati troppo al Fondo Monetario Internazionale: “Se la California è in difficoltà, gli Stati Uniti non si rivolgono al Fondo monetario internazionale e noi avremmo dovuto fare altrettanto”, ha detto rammaricandosi per poca solidarietà dimostrata verso il popolo greco. Parole che non hanno fatto breccia nei rappresentanti del Governo Italiano che rimangono molto critici nei confronti delle politiche avute dalla UE.

Il Governo Giallo-Verde giovedì scorso ha varato i propri provvedimenti simbolo: Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza, dando il via ad un nuovo welfare che nelle ambizioni di governo dovrebbe essere scintilla per una rinnovata messa in moto dell’economia.

Il giorno successivo Banca d’Italia, nel primo Bollettino economico del 2019, taglia fortemente le stime di crescita del Pil dall'1% allo 0,6% con una possibilità di 'recessione tecnica' (sebbene nel bollettino la parola non compaia) a fine 2018 a causa di un ultimo trimestre forse negativo dopo che già il terzo si era chiuso col segno meno (-0,2%). Giudizio che ha indotto il Governo a pubblicare una nota nella quale esprime comunque fiducia nella manovra e nelle riforme: "Assicureranno al Paese una crescita sostenuta".

Nella Congiuntura Confcommercio, Pil mensile, Icc e Prezzi, l’Ufficio Studi dell’Associazione sostiene che tengono i consumi a fine 2018, grazie soprattutto a mobilità e comunicazioni ma a dicembre la fiducia dei consumatori e delle imprese in calo. La residua reattività dei consumi comporta che, per adesso, sembra scongiurata la recessione tecnica. Si prevede, infatti, un Pil non decrescente nell'ultima parte dello scorso anno.

A proposito di consumi, si è dimostrata molto interessante l’indagine Confcommercio-Format Research che ha mostrato come un consumatore su tre (32,6%) ha fatto spese a novembre approfittando degli sconti del Black Friday e del Cyber Monday, iniziative che hanno visto negli ultimi anni una sempre maggiore quota di consumatori che ha effettuato acquisti, passata dal 23% del 2016 al 32,6% del 2018.

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