monday outlook | 28 1 ‘19

In un periodo in cui le previsioni sull’andamento economico mondiale non sono certo rosee ecco che le tensioni internazionali si acutizzano con il rischio di peggiorare una situazione già difficile. Ciò che sta accadendo in Venezuela in queste ore, il leader dell’opposizione Guaido che si è autoproclamato presidente, sfidando l’attuale Capo di Stato Maduro, gli Usa con Tramp e la Russia con Putin che si sono schierati apertamente in favore dell’uno o dell’altro, mentre l’Unione Europea invoca elezioni, hanno fatto salire velocemente la temperatura del globo.

Si è concluso pochi giorni fa Word Economic Forum di Davos, l’importante evento economico dove si sono affrontai moltissimi temi che vanno dall’ambiente alla parità di genere, dal commercio internazionale al lavoro, dalla finanza internazionale alla questione povertà. Ovviamente si è parlato anche di Europa dove, a detta degli esperti del FMI preoccupano particolarmente le economie, viste in rallentamento, di Germania e Italia e le incognite che produce la spinosa questione della Brexit che sta mettendo in seria difficoltà il Governo May.
Ma al WEF di Davos si è discusso anche del rapporto Oxfam sulla povertà, dal quale risulta il dato eclatante secondo cui ormai ci sono 26 persone, multimiliardari, che hanno una ricchezza equivalente a quella della metà più povera della Terra.

Il 24 gennaio si è svolta la Conferenza stampa della BCE relativa alle decisioni di politica monetaria. Il Presidente Mario Draghi, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti, ha confermato che l’economia dell'eurozona frena più del previsto, ma ha negato che il rallentamento in atto possa degenerare in una recessione. Questo anche in relazione a Italia e Germania, i Paesi indicati da molti come i più a rischio di scivolare a breve termine sul versante recessivo.

Altra questione interessante della settimana trascorsa è la pubblicazione del Rapporto ILO, l’Organizzazione internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite, che ha marcato la necessità di cambiamenti urgenti, con l’arrivo dei robot e dell’intelligenza artificiale, e che sono ancora più impellenti in un momento di frenata dell’economia.

Per quanto riguarda i consumi interni, la Federazione Moda Italia Confcommercio, comunica che a conclusione delle prime due settimane di saldi invernali, si rileva ancora un leggero segno positivo dello 0,5%. Dopo una partenza positiva che ha visto un buon riscontro dei consumatori con particolare attenzione ai negozi di moda multibrand, i saldi hanno ancora un segno “più”, pur con una tendenza alla stabilità.

Segnaliamo in questa Newsletter l’interessante studio di Format Research con la Federazione Motociclistica Italiana, che delinea l’identikit del motociclista e che è sintetizzato in una chiarissima infografica.

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