Istat - PREZZI ALLA PRODUZIONE DELL’INDUSTRIA, DELLE COSTRUZIONI E DEI SERVIZI

A febbraio 2019 si stima una lieve flessione congiunturale (-0,1%) dell’indice dei prezzi alla produzione dell’industria mentre, su base annua, si registra una crescita del 3,1%.

Sul mercato interno i prezzi alla produzione dell’industria diminuiscono dello 0,2% su gennaio 2019 e aumentano del 3,9% su base annua. Al netto del comparto energetico la dinamica congiunturale rimane negativa (-0,1%) e si riduce in misura ampia l’incremento tendenziale (+0,8%).

Sul mercato estero la variazione congiunturale è lievemente positiva (+0,1%), sintesi di andamenti simili per entrambe le aree (variazione nulla per l’area euro, +0,1% per l’area non euro). Su base annua si registra un aumento dello 0,7% (+0,5% per l’area euro, +0,9% per l’area non euro).

Nel trimestre dicembre 2018-febbraio 2019 si stima un decremento dei prezzi alla produzione nell’industria dello 0,5% sul trimestre precedente. La dinamica congiunturale dei prezzi è negativa sia sul mercato interno (-0,6%) sia su quello estero (-0,4%).

I settori manifatturieri che si caratterizzano per i più ampi aumenti tendenziali sono la fabbricazione di prodotti petroliferi raffinati (+3,8% sul mercato interno e +5,2% sul mercato estero area euro) e l’industria chimica sul mercato estero area non euro (+3,5%). Sul mercato interno l’unica flessione riguarda i prodotti alimentari (-0,2%); sul mercato estero area euro la diminuzione maggiore si registra per i mezzi di trasporto (-1,9%) mentre in area non euro il decremento più marcato si rileva per i prodotti petroliferi raffinati (-3,1%).

A febbraio 2019 si stima che l’indice dei prezzi alla produzione delle costruzioni per gli edifici residenziali decresca dello 0,3% in termini congiunturali e rimanga invariato su base annua.

Nel quarto trimestre 2018 si stima che l’indice totale dei prezzi alla produzione dei servizi aumenti dell’1,0% sul trimestre precedente e del 2,2% su base annua. Il settore che registra l’aumento tendenziale più ampio è quello del trasporto marittimo e costiero (+9,5%), mentre l’unica flessione tendenziale si rileva per i servizi di telecomunicazione (-1,8%).

Testo integrale e nota metodologica

 

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