monday outlook | 01 04 ‘19

Alla Farnesina per la XII Conferenza MAECI, nel suo indirizzo di saluto alla presenza del Ministro Moavero Milanesi, il Governatore di Banca d’Italia Visco, ha tracciato un quadro della situazione economica attuale, sottolineando come l’aumentata incertezza geopolitica si stia ripercuotendo su gli scambi internazionali e sulla propensione agli investimenti e, in Italia, ai problemi congiunturali si associano quelli strutturali. Occorre, quindi, assicurare una maggiore stabilità finanziaria con una strategia chiara e credibile di riduzione nel medio termine del debito pubblico.

Rimangono alti i rischi al ribasso per l’economia del Vecchio continente e il Governatore BCE Mario Draghi, nel suo speech per il convegno “ECB and its Watchars” di Francoforte del 27 marzo, sostiene che la Banca centrale resta vigile, pronta ad agire per contrastare i rischi futuri se le prospettive economiche di medio termine dovessero continuare a deteriorarsi in modo significativo.

A marzo, scrive l’ISTAT, l’indice di fiducia delle imprese torna a crescere per la prima volta da giugno 2018, pur confermando per il quarto mese consecutivo un livello inferiore a quello medio dell’anno base. Il miglioramento coinvolge i comparti dei servizi e delle costruzioni ed è determinato dalla favorevole evoluzione dei giudizi sugli ordini. Invece, nel comparto manifatturiero l’indice conferma i segnali negativi che si manifestano quasi ininterrottamente da settembre 2017 ed a marzo 2019 scende ai minimi da quattro anni. L’indice di fiducia del consumatori a marzo registra un minimo rispetto al periodo settembre 2017 - marzo 2019, condizionato da valutazioni più negative sia sulla situazione economica dell’Italia sia sulla situazione corrente. Secondo l’Ufficio studi di Confcommercio sono dati che confermano non esserci segnali di ripresa ma la situazione suggerisce più un periodio di stagnazione piuttosto che di recessione.

I dati che hanno innestato le discussioni più accese sono relativi alle stime del Centro Sudi di Confindustria espressi nel lavoro “Dove va l’economia italiana e gli scenari geopolitici” nel quale si dice che l’economia del Paese è ferma, con la crescita per quest’anno rivista nettamente al ribasso, a zero dopo lo 0,9 indicato a ottobre 2018. Ciò che permette non si vada in recessione è la domanda esterna. La domanda interna, dal canto suo ha determinato per tre quarti la revisione al ribasso della crescita.
Rassicura sul futuro dell’Italia il Premier Giuseppe Conte: “Abbiamo tutte le ragioni per stare tranquilli e guardare serenamente al futuro. L’Italia ha solide fondamenta”. Il Ministro dello Sviluppo economico Di Maio, da New York ha commentato di condividere le preoccupazioni espresse dall’associazione degli industriali ma di credere anche con le esportazioni si può affrontare questo delicato momento e con il Mef si sta lavorando a misure che consentano una crescita all’altezza delle aspettative.

A proposito di imprese: tra i principali dati emersi dall’indagine di mercato sugli articoli per la tavola, la cucina e il regalo realizzata da ART, svolta in collaborazione con Format Research, risulta che il segmento di mercato degli articoli da cucina è stimato in 5 miliardi e 80 milioni di euro, mentre il segmento riguardante gli articoli da tavola è stimato in circa 1 miliardo e 700 milioni di euro e sono quasi 11 mila le imprese che compongono la filiera (produttori, importatori e distributori) degli articoli per la tavola e la cucina: 633 produttori, 1.150 distributori intermedi e 8.864 rivenditori al dettaglio che complessivamente occupano più di 26 mila lavoratori.

Interessanti spunti sono emersi nell’evento Stati generali della mobilità 2019 dove Pierluigi Ascani ha presentato l’indagine condotta da Format Research su un comparto, quello dell’automotive, che interessa 125.000 imprese e che nel prossimo futuro necessiterà di incrementare l'aspetto della formazione. Il focus è poi stato spostato sul futuro dell'elettrico, che attualmente vede l'offerta superare ampiamente la domanda da parte del mercato.

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