Ocse - IL FUTURO DEL LAVORO - L’ITALIA a confronto con gli altri paesi

Anche se il numero di occupati probabilmente non diminuirà, la qualità del lavoro e le disuguaglianze tra lavoratori potrebbero peggiorare
Nonostante una preoccupazione diffusa che i cambiamenti tecnologici e la globalizzazione possano distruggere molti posti di lavoro, è improbabile un forte calo dell'occupazione complessiva. Mentre alcuni posti di lavoro potrebbero scomparire (il 14% è ad alto rischio di automazione in media tra i paesi OCSE), nuovi lavori saranno creati. Inoltre, sino ad ora l'occupazione complessiva è aumentata. Tuttavia, la transizione non sarà facile. Vi sono preoccupazioni sulla qualità di alcuni dei nuovi posti di lavoro che sono creati e, senza un'azione immediata, le disparità del mercato del lavoro potrebbero aumentare, dato che alcuni lavoratori affrontano rischi maggiori di altri.
In Italia, i posti di lavoro ad alto rischio di automazione sono appena al di sopra della media OCSE: il 15,2% (cfr. Figura). Un altro 35,5% potrebbe subire sostanziali cambiamenti nel modo in cui vengono svolti; questi posti di lavoro rimarranno ma con mansioni molto diverse da quelle attuali. …
Il Reddito di Cittadinanza introdotto di recente rappresenta un trasferimento di risorse importante verso le persone in condizioni di povertà. Tuttavia, il livello attuale del sussidio è elevato rispetto ai redditi mediani italiani e relativamente a strumenti simili negli altri paesi OCSE. La sua messa in opera dovrà essere monitorata attentamente per assicurare che i beneficiari siano accompagnati verso adeguate opportunità di lavoro.
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