monday outlook | 6 5 ‘19

Leggendo i dati economici di questa settimana, in particolare quelli provenienti da Istat ed Eurostat, troviamo, seppur deboli, segnali positivi che contribuiscono a disegnare una dinamica che rimane comunque in chiaroscuro.

Secondo gli ultimi dati Istat il Prodotto interno lordo nei primi tre mesi del 2019 è cresciuto dello 0,2%, che diventa lo 0,1 su base annua. Sono cifre che non fanno uscire l'Italia dalla fase di stagnazione del Pil, come sostiene anche l’Ufficio Studi di Confcommercio, ma comunque tirano fuori il Paese dalla così detta “recessione tecnica”, dopo i due cali consecutivi dei trimestri precedenti.
Positivo è quanto leggiamo in relazione al tasso di disoccupazione che migliora di 0,4 punti e scende a 10,2%, riducendosi anche la disoccupazione giovanile fra i 15 e i 24 anni.

A marzo 2019, la dinamica tendenziale dei prezzi dell’industria, monitorati dall’Istat, conferma un rallentamento della crescita, guidato dalla decelerazione nell’incremento dei prezzi dell’energia sul mercato interno. In termini congiunturali, la flessione del primo trimestre 2019 è principalmente dovuta al calo registrato sul mercato interno. Con riguardo all’ndustria delle costruzioni, la variazione tendenziale dei prezzi alla produzione mostra la prima contrazione da gennaio 2017 e si registra per il terzo mese consecutivo un calo congiunturale.

Due le pubblicazioni di Banca d’Italia che riportiamo in questa newsletter. La prima è in relazione all’”€-coin”, che fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro e che scende ancora in aprile per il sesto mese consecutivo. L’indicatore è stato frenato dal nuovo deterioramento della fiducia delle imprese e dalla debole dinamica del commercio internazionale.

La seconda pubblicazione è il Rapporto sulla stabilità finanziaria secondo il quale in Italia la crescita rimane debole e l'alto debito pubblico espone l'economia alle tensioni sui mercati. Prosegue il rafforzamento del sistema bancario italiano, ma la redditività rimane inferiore a quella degli altri intermediari europei e la debolezza dell'attività economica potrebbe far nuovamente salire il costo del rischio di credito.

Torna in positivo il dato del Ministero delle Infrastrutture e di Trasporti in relazione alle immatricolazioni delle autovetture con un +1,47%. E continua il trend positivo per le Due Ruote secondo quanto riportato da Confindustria Ancma. Il mercato delle moto in Italia chiude il mese di aprile con un aumento dell'8,6%. Crescita a due cifre per le moto con 12.645 pezzi (+14,6%), mentre il comparto scooter con 14.209 unità realizza un +3,8%. In ripresa significativa anche i "cinquantini”.

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