monday outlook | 13 5 ‘19

Nella guerra commerciale con Pechino gli USA aumentano dal 10 al 25 per cento i dazi su 200 miliardi di importazioni cinesi. Le tensioni politiche ed economiche internazionali continuano a condizionare l’andamento dell’economia mondiale ed europea, con possibili ripercussioni anche sul nostro Paese.

L’Italia è un Paese in cui la ricchezza delle famiglie torna a crescere. Dal 2017 il progresso è stato dell’1%, portando il valore complessivo a 9.743 miliardi di euro, 8,4 volte il reddito disponibile. In termini di ricchezza netta pro-capite, secondo i dati diffusi da Istat e Banca d’Italia, le famiglie italiane hanno superato quelle tedesche.

Scrive la Commissione Europea nelle sue Previsioni di Primavera che l'economia italiana è scivolata in una lieve contrazione nella seconda metà dello scorso anno, poiché il rallentamento del commercio globale e la debolezza della manifattura si sono diffusi nell'economia domestica. Ciò potrebbe portare a una “ripresa in sordina”, poiché è probabile che la crescita riprenda moderatamente sulla scia della crescente domanda esterna e dei trasferimenti sociali più elevati. Si prevede che la crescita economica modesta e l'allentamento fiscale incidano sulle finanze pubbliche, con un disavanzo pubblico e un debito che dovrebbero aumentare sensibilmente nell'orizzonte di previsione. L'inflazione dei prezzi al consumo dovrebbe decelerare quest'anno e riprendere moderatamente nel 2020.

A marzo la produzione industriale segna -0,9%, su anno -1,4%. Ma nel primo trimestre aumenta dell'1%. Nonostante la flessione registrata a marzo, certifica l’Istat, il primo trimestre dell’anno corrente si conclude con una variazione della produzione industriale ampiamente positiva rispetto al precedente, la prima dal quarto trimestre 2017. Tra i principali settori di attività solo per i beni strumentali si registra un incremento congiunturale a marzo, seppure lieve, mentre i rimanenti comparti registrano una dinamica negativa.
In negativo il commercio al dettaglio (Istat): il calo tendenziale delle vendite al dettaglio registrato a marzo 2019 risente in misura rilevante della diversa collocazione delle vendite di prodotti alimentari legate alle festività pasquali; nel 2018, infatti, tali vendite si sono concentrate nel mese di marzo, mentre quest’anno hanno avuto luogo ad aprile. Questo ha influenzato negativamente soprattutto la dinamica tendenziale della grande distribuzione alimentare (-7,1%).

Centro, quartieri, periferie: il lavoro per Ascom Confcommercio Imperia in collaborazione con Format Research, ha visto emergere esigenze diverse. I commercianti fanno autocritica giudicando l’attrattiva commerciale della città più sufficiente o insufficiente (66%) che buona o ottima (34%). Turismo ed economia del mare, insieme a innovazione e settore musicale, sono le «ricette» indicate per migliorare l’economia.

Format Research ha realizzato per Confcommercio Brescia la ricerca “Impatto della promozione in Serie A del Brescia sul tessuto economico e sullo sviluppo della città e del territorio”. I dati, come mostriamo sotto, sono stati presentati da Pierluigi Ascani, presidente di Format Research, il presidente di Confcommercio Brescia Carlo Massoletti, il sindaco del Capoluogo Emilio Del Bono, il presidente del Brescia Calcio Massimo Cellino ed il vicepresidente di Federalberghi Brescia Alessandro Fantini.

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