monday outlook |20 5 ‘19

Si stanno approssimando sempre di più le consultazioni europee, previste per la prossima domenica, e si va facendo sempre più aspra la campagna elettorale che vede contrapposti anche gli alleati di governo. Il rischio è l’ingenerarsi di confusioni e incertezze che non giovano alla nostra economia della quale è termometro lo spread che anche questa settimana è schizzato al rialzo. È un fatto preoccupante, del quale ha parlato anche il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco nel suo intervento al Aaron Istituto dei Herliza in Israele, evidenziando come lo spread sia ormai più del doppio del livello di inizio 2018 e, se l’aumento degli interessi persiste, peserà inevitabilmente sul costo del debito, cioè sulla spesa pubblica.

(Fonte Il Sole 24 Ore)

Secondo l'Ufficio Studi Confcommercio, il Pil nel secondo trimestre potrebbe collocarsi tra 0 e +0,2 mensile. Si conferma, quindi, un quadro di stagnazione, con proiezione della "crescita" attorno a +0,3% nel complesso del 2019. Per il Presidente dell’Associazione Carlo Sangalli è necessario ridurre la spesa pubblica improduttiva, dismettere patrimonio pubblico, recuperare risorse dal contrasto all'evasione e all'elusione.

Nel suo Report sull’Italia, l’OCSE sostiene che dovrebbe incrementare i fondi dedicati alle politiche attive del lavoro e rafforzare la cooperazione tra autorità nazionali e regionali per fornire un accompagnamento più adeguato alle persone che cercano lavoro e ridurre l'alto tasso di disoccupazione.

Prosegue a marzo la crescita congiunturale del fatturato dell’industria, scrive l’Istat, che, su base trimestrale, segna un risultato positivo sia per la componente interna sia per quella estera.
Registra poi l’Istituto di Statistica una lieve accelerazione dell’inflazione ad aprile che si deve a fattori transitori, per lo più stagionali e di calendario. La prossimità nel 2019 della Pasqua con la festa della Liberazione ha infatti favorito una crescita congiunturale molto più marcata di quella registrata nello stesso mese dello scorso anno.

Sono stati illustrati dalla dott.ssa Barbara Esposito, ricercatrice di Format Research, i dati della ricerca, commissionata da Ascom Confcommercio Pordenone, “Indagine sulla distribuzione al dettaglio di Azzano”, che ha indagato le modalità di acquisto degli azzanesi e dei residenti nei comuni limitrofi.
Daniele Serio, project leader di Format Research, ha presentato a Torino i dati prodotti per Ascom Confcommercio Torino e Provincia: migliora il quadro occupazionale nelle imprese del settore terziario, ma cala la fiducia. Si prevede che a fine 2019 saranno nate 9.777 nuove imprese, ma se ne chiuderanno 9.829, con un saldo complessivo negativo.

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