monday outlook | 24 6 ‘19

"Siamo all’inizio di una nuova legislatura europea e dobbiamo approfittare di questa preziosa occasione per raccogliere le nuove sfide, lavorando al rinnovamento delle regole comuni e alla introduzione di strumenti che possano soddisfare più efficacemente i bisogni dei cittadini. L’Italia vuole cogliere questa opportunità di cambiamento". Lo si legge nella lettera che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha inviato ai 27 Paesi membri Ue, al presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker e al presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Il cammino per evitare la procedura di infrazione, che tanto graverebbe sul futuro economico di tutti noi italiani, non è una semplice passeggiata ma anzi si dimostra irto di ostacoli che purtroppo si manifestano sia in Europa, dove non tutti ci amano, che in Italia dove il dibattito politico spesso ha portato a dichiarazioni quanto meno scomode. Ma forse, più delle parole potranno aiutarci i numeri. Mercoledì prossimo verrà varato dal Governo il “pacchetto di assestamento di bilancio”, una sorta di manovra contabile sui conti pubblici che si avvarrà di circa due miliardi, tra dividendo e extradividendo da Cassa Depositi e Prestiti, sul dividendo di Banca d’Italia, ben superiore al previsto, e sui maggiori incassi della fatturazione elettronica. Vedremo nel corso della settimana di quanto si parla con più precisione.

Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, al Tech Festival di Venezia, organizzato dal Il Foglio ha parlato di “paura”, sostenendo che i mercati reagiscono se la si alimenta. Piuttosto va ridotta la sfiducia nei confronti dell'Italia non inseguendo obiettivi dannosi, ma enfatizzando la capacità di crescita.
Ed è proprio delle misure per la crescita che ha parlato in un’intervista sul Quotidiano Nazionale il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, che sostiene queste debbano venire dalla riduzione della spesa pubblica e dalla lotta all’evasione fiscale.

Istat, in collaborazione con Inps, Inail e Anpal ha pubblicato la nota trimestrale congiunta sull’andamento dell’occupazione in Italia. Nel primo trimestre 2019 si osserva un contenuto aumento dell’occupazione sia rispetto al quarto trimestre 2018 sia su base annua. In particolare, le posizioni a tempo indeterminato stando ai dati destagionalizzati delle comunicazioni obbligatorie al ministero del Lavoro sono salite di 207mila mentre quelle a tempo determinato si sono ridotte di 69mila. E sono calati di 20mila unità anche i lavoratori in somministrazione, dopo 23 trimestri di crescita.

La settimana appena trascorsa ha visto anche la pubblicazione del Rapporto Annuale 2019 Istat su La Situazione del Paese, nel quale è detto che Il quadro economico e sociale italiano è caratterizzato dal persistere di incertezze sugli sviluppi a breve dell’economia e da problemi strutturali che incidono sul potenziale di crescita e sulle condizioni di sostenibilità di medio e lungo termine del Paese. In uno scenario internazionale di generalizzato rallentamento, nel 2018 l’economia italiana ha segnato una netta decelerazione rispetto al 2017, sperimentando in corso d’anno un andamento pressoché stagnante, con segnali di flessione nel secondo semestre.

Di seguito tutte le altre news, questa settimana davvero moltissime, per un quadro più completo della situazione economica del Paese.

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