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Successi e battute d’arresto al G20 di Osaka. Trump e Xi Jinping hanno deciso di far ripartire i negoziati commerciali: i dazi, per ora, non verranno aumentati e gli aumenti decisi saranno rimossi. Meno bene è andata ai negoziati sul clima: gli Sati Uniti non hanno sottoscritto il nuovo accordo raggiunto.
Anche se Osaka non era certo la sede canonica per parlare della procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia, sta di fatto che Il Premier Conte e il ministro dell’Economia Tria, hanno avuto i loro incontri al termine di quali hanno ostentano ottimismo. Meno fiducioso è il sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti che intervistato su Sky Tg24 mette in chiaro che un eventuale rinvio della procedura Ue non dovrà essere una mossa per boicottare la flat tax.

Nella requisitoria orale del Procuratore generale Aberto Avoli, Corte dei Conti, si esprime preoccupazione per le tendenze della spesa statale e si guarda con attenzione, e forse preoccupazione, ad un taglio choc delle tasse, mentre si lascia intendere che una soluzione più graduale potrebbe essere più equilibrata.

Dopo gli incrementi registrati a maggio, commenta l’Istat, peggiora a giugno il clima di fiducia sia per i consumatori sia per le imprese. Per queste ultime il livello destagionalizzato del clima di fiducia di giugno è comunque di poco superiore alla media dei primi cinque mesi dell’anno, mentre per i consumatori si rileva un differenziale negativo di oltre due punti, con il clima economico ed il clima futuro in deciso peggioramento.
La flessione della fiducia dei consumatori rispetto al mese precedente si caratterizza per un marcato peggioramento delle opinioni sulla situazione economica del Paese e sulle prospettive della disoccupazione.
Per quanto riguarda le imprese, si osserva un miglioramento solo per il settore del commercio al dettaglio, mentre cala in modo particolarmente marcato la fiducia nel settore delle costruzioni e torna a scendere anche la fiducia del settore manifatturiero.

L'Istat segnala un "quadro di bassa inflazione": l'indice dei prezzi al consumo registra a giugno lo stesso aumento di maggio, lo 0,8% su base annua, nei dati preliminari. Per trovare un valore più basso bisogna tornare a aprile 2018 (0,5%). Dati che manifestano l’assenza di tensioni sui prezzi, commenta Confcommercio.

La produzione industriale italiana è attesa diminuire nel trimestre in corso, nonostante il recupero stimato in maggio e giugno. Al contrario di quanto avvenuto nel primo trimestre, il contributo dell’industria alla dinamica del PIL nel secondo trimestre è negativo. Alla debolezza della domanda interna, che dura ormai da diversi trimestri, si è aggiunto un graduale rallentamento di quella estera, questo secondo le valutazioni di Confindustria.

A maggio 2019, scrive l’Istat, continua la tendenza a una moderata crescita congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue, più ampia al netto dell’energia. L’export è in forte crescita su base annua per il secondo mese consecutivo, proseguendo un trend positivo che, con l’eccezione di marzo, prosegue dall’inizio dell’anno.

Quella passata è stata anche la settimana durante la quale sono state assegnale dal CIO le olimpiadi invernale del 2026 a Milano e Cortina. Un successo non solo sportivo per il nostro Paese. “Un successo del sistema Italia che vince quando sa fare squadra” , ha commentato il presidente di Unioncamere e di Confcommercio Carlo Sangalli.

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