monday outlook | 08 07 ‘19

È stata una settimana importante per la nostra Europa che ha visto, dopo giorni di vertici dei rappresentanti dei 28 Sati membri, nominare ai più importanti posti di comando, per la prima volta, due donne: alla Commissione europea andrà la popolare tedesca Ursula von der Leyene e la francese Christine Lagarde alla guida della BCE, sostituirà Mario Draghi. L’italiano David Sassoli è invece il nuovo presidente del Parlamento europeo.

La tanto temuta procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per debito eccessivo, sarebbe stata la prima volta per un Paese membro, non ci sarà: Roma ha risposto alle richieste dell’Europa, ha sostenuto il commissario Pierre Moscovici, ovvero l’Italia ha dato sufficienti garanzie per compensare lo scarto del 2018, del 2019 e mostrare reale volontà per il bilancio del 2020. Questa notizia ha dato subito effetti immediati su mercati finanziari, facendo decollare la borsa e abbassando lo spread sotto i 200 punti.

Buone notizie per le casse dello stato arrivano anche dalle entrate tributarie e dalla lotta all’evasione: c’è stato un gettito di 165 miliardi nei primi cinque mesi dell’anno. Nel mese di maggio le entrate hanno segnato un +2,5% rispetto la 2018.

Davvero buoni sono i dati Istat sull’occupazione che a maggio è in crescita dopo la sostanziale stabilità del mese precedente; tale aumento porta la stima degli occupati oltre i livelli massimi storici, sia in termini assoluti sia come incidenza sulla popolazione. La crescita occupazionale riguarda in particolare gli uomini e si distribuisce tra dipendenti permanenti, a termine e indipendenti. I dipendenti superano per la prima volta il livello di 18 milioni di unità. Alla crescita degli occupati a maggio, si accompagna un calo dei disoccupati e la sostanziale stabilità degli inattivi. La crescita dell’occupazione e il calo della disoccupazione registrati su base mensile vengono confermati nel confronto trimestrale e tendenziale.
Questo dato così importante si innesta in un quadro dove, scrive l’Istat nella consueta Nota mensile, la nostra economia che appare caratterizzata dal proseguimento della fase di debolezza dei ritmi produttivi. Delk restoi anche a livello internazionale, è scritto, i segnali di ripresa appaiono episodici e nel complesso i dati hanno segnalato tendenze meno positive rispetto alle attese, sia nei paesi emergenti sia in quelli avanzati.

Confcommercio segnala che il MIC, il loro strumento che misura il disagio sociale, è sceso a quota 16,5, quattro decimi di punto in meno rispetto la mese precedente, il livello più basso degli ultimi otto anni. Ma, sottolinea l'Ufficio Studi di Confcommercio, "la presenza di un contesto congiunturale sostanzialmente stagnante, i cui effetti potrebbero trasferirsi a breve sul mercato del lavoro, determina molte incertezze sulla possibilità che questo processo prosegua anche nella seconda parte del 2019".

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