Confcommercio - su vendite al dettaglio dato peggiore delle attese

Il dato delle vendite di maggio ha evidenziato un andamento peggiore delle attese (-0,3% l'ICC) con una flessione dello 0,7% in termini congiunturali. Se si esclude gennaio, la prima parte del 2019 ha mostrato tutte le fragilità che caratterizzano la domanda delle famiglie, stagnante nel confronto annuo e in calo rispetto all'ultima parte del 2018. E' il commento dell'Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat. "La tendenza al ridimensionamento - continua - ha interessato, nell'ultimo mese, quasi tutte le tipologie distributive, con le consuete eccezioni dei discount e del commercio elettronico. Per le imprese più piccole il calo tendenziale si avvicina al 5% in valore, un campanello d'allarme per una parte significativa del tessuto produttivo, su cui può avere influito negativamente una condizione climatica sfavorevole agli acquisti, in particolare per l'abbigliamento estivo. A questo proposito, anche un eventuale buon andamento dell'attuale stagione dei saldi difficilmente potrà consentire il pieno recupero delle perdite pregresse". "Ancora una volta – conclude la nota - non è di alcun conforto rilevare come il depresso andamento generale dei consumi sia connotazione comune a molte delle grandi economie europee".

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