Banca d’Italia – Bollettino economico

Persistono i rischi per l'economia globale
I rischi per le prospettive dell’economia globale, derivanti dal protrarsi delle tensioni commerciali internazionali e dal rallentamento dell'attività in Cina, non si sono attenuati. I rendimenti a lungo termine sono diminuiti nei paesi avanzati, risentendo del deterioramento delle prospettive di crescita e dell’orientamento più accomodante delle principali banche centrali: la Riserva federale ha segnalato la possibilità di future riduzioni dei tassi di interesse.
La BCE considererà le opzioni di accomodamento monetario
L'attività economica nell'area dell’euro resta debole e soggetta a rischi al ribasso; l'inflazione rimane su valori contenuti. Il Consiglio direttivo della BCE ha esteso l'orizzonte entro il quale prevede di mantenere bassi i tassi di interesse, ha definito i dettagli della nuova serie di operazioni di rifinanziamento (TLTRO3) e ha annunciato che, in assenza di miglioramenti, sarà necessario un ulteriore accomodamento monetario, avviando una discussione sulle opzioni che potranno essere utilizzate.
In Italia il ciclo industriale debole ha frenato l'attività…
Gli indicatori congiunturali più recenti segnalano che l'attività economica in Italia sarebbe rimasta stazionaria o leggermente diminuita nel secondo trimestre. A ciò avrebbe contribuito soprattutto la debolezza del ciclo industriale, comune anche alla Germania, determinata dal persistere delle tensioni commerciali. Nelle indagini della Banca d'Italia le valutazioni delle imprese sull'andamento della domanda per i propri prodotti sono lievemente migliorate; prefigurano tuttavia un rallentamento nei prossimi mesi e indicano piani di investimento in espansione molto modesta per l'anno in corso.
…mentre le esportazioni sono cresciute, pur in un contesto incerto
Nonostante la flessione del commercio internazionale, le esportazioni sono moderatamente cresciute nei primi quattro mesi dell'anno. Le incertezze sull'evoluzione del contesto globale si riflettono in giudizi sfavorevoli delle imprese sulle prospettive future degli ordini esteri. Si è però ancora ampliato l'avanzo di conto corrente; la posizione debitoria netta sull'estero del Paese si è quasi annullata. Dall’inizio dell’anno gli investitori esteri hanno acquistato titoli pubblici italiani; il saldo passivo della Banca d’Italia sul sistema dei pagamenti TARGET2 si è ridotto.

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