monday outlook | 29 7 ‘19

Sul sito del Global Footprint Network, l'organizzazione di ricerca internazionale che tiene la contabilità dello sfruttamento delle risorse naturali è scritto che il 29 luglio l’uomo avrà utilizzato tutte le risorse naturali che può rigenerare nello stesso 2019. Questa data segna il momento in cui il consumo di risorse da parte dell'uomo eccede ciò che gli ecosistemi della Terra sono in grado di rigenerare per quell'anno. Da oggi 29 luglio, l'umanità comincia a consumare più di quello che il pianeta riesce a riformare durante l'anno, bruciando risorse del futuro. È qualcosa su cui riflettere.

Dopo gli insuccessi della ex Premier Theresa May, il muovo Primo Ministro inglese Boris Johnson promette un’uscita dall’Europa entro il 31 ottobre, costi quel che costi. In realtà c’è differenza tra ciò che Johnson potrà fare e ciò che vuole fare. Di sicuro continua l’incertezza per quello che sarà un passo critico per tutto il Vecchio Continente, non solo per chi vive oltre Manica. A tutto questo si aggiunga, rimanendo in ambito internazionale, la questione della guerra commerciale intrapresa tra USA e Cina e che non risparmia certo l’Europa.

In Italia il Primo Ministro Conte “sblocca” il TAV con questo concetto: “Non realizzare il Tav costerebbe più che completarlo. Solo il Parlamento può decidere di non farlo”. Una cocente sconfitta per il M5S, una vittoria per la Lega. Una notizia che comunque divide in modo ancora più netto le due anime del Governo che trovano terreno di accese discussione anche sulla questione della Flat Tax.

Al contrario della Germania dove cala la fiducia delle imprese tedesche, facendo scendere l’indice Ifo a quota, 95,7, a luglio 2019 l’Istat registra un miglioramento complessivo del clima di fiducia sia per le imprese sia per i consumatori.
Per quanto riguarda le imprese, il miglioramento è generalizzato a tutti i settori con l’eccezione della manifattura dove l’indice continua a diminuire, seppure lievemente. Si evidenzia un aumento delle attese su ordini e produzione diffuso a tutti i settori.
Con riferimento ai consumatori, l’indice di fiducia torna ad aumentare, riportandosi sui livelli di inizio anno. Il recupero della fiducia è condizionato positivamente dalle opinioni sulla situazione economica dell’Italia.

Ad inizio della settimana appena trascorsa sono stati presentati i dati dell’Osservatorio congiunturale del 1° semestre 2019 curato da Format Research per Confcommercio Valle d’Osta. In estrema sintesi il terziario in Valle d’Aosta costituisce il 70% del tessuto imprenditoriale. La fiducia è in calo e i ricavi stagnanti. Positivo invece il quadro occupazionale, mentre tornano ad irrigidirsi le condizioni alle quali le banche concedono credito alle imprese.

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