monday outlook | 09 09 ‘19

La crisi di governo estiva innescata dall’ex ministro Salvini si è conclusa giovedì scorso con il giuramento dei nuovi ministri al Quirinale. Il nuovo Governo Conte (QUI la lista dei ministri ), nato dall’inedita alleanza di M5S e PD, basata su un programma condiviso, segna inevitabilmente una marcata discontinuità con il precedente.

Adesso all’Esecutivo spetta l’arduo compito di recuperare il tempo impiegato nei giorni scorsi nelle trattative per la sua stessa realizzazione e iniziare ad impegnarsi con estremo vigore nelle questioni socio economiche fondamentali per la vita di cittadini e imprese quali la questione dell’IVA, il costo del lavoro, la riduzione del cuneo fiscale, la lotta all’evasione. Del resto, come ha scritto l’Istat nella sua recente Nota Mensile di agosto, l’economia italiana rimane caratterizzata dal proseguimento di una fase di stagnazione. Inoltre, sottolinea l’Istituto di Statistica, ad agosto, l’indice del clima di fiducia ha evidenziato un deterioramento sia per i consuma- tori sia per le imprese. Il recente peggioramento e l’elevata instabilità del quadro congiunturale si sono riflessi sull’andamento dell’indicatore anticipatore che ha segnato un’ampia flessione suggerendo il proseguimento della fase di debolezza dei livelli di attività economica.
Ciò che conta è quindi rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare per il bene del Paese, anche perché il quadro internazionale non è tutto rose e fiori: rimangono sul tavolo la questione dei dazi che pesa sul sistema del commercio internazionale; è sempre più un’incognita come sarà e che effetti avrà l’uscita della Gran Bretagna dalla Brexit; e poi ci sono i dati sull’economia tedesca: una sequenza di cattive notizie che pesano su tutta l’Europa.
Proprio all’Europa, attraverso un messaggio per 45° Forum Ambrosetti, il Capo dello Stato Sergio Mattarella si è rivolto evidenziando la necessità di riesaminare le regole per il Patto di Stabilità, cos’ da contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca.

Tornando alla nostra situazione interna, è incoraggiante dato Istat sul commercio al dettaglio: a luglio 2019, la crescita tendenziale del valore delle vendite al dettaglio è in accelerazione rispetto a quella registrata nel mese precedente e risulta diffusa a tutte le classi dimensionali d’impresa. Un dato da valutare molto positivamente, ha commentato Confcommercio.
 

 

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