monday outlook | 23 09 ‘19

Esiste un “allarme crescita mondiale” secondo l’Ocse. Le nuove stime mostrano che dovrebbe rallentare al 2,9% nel 2019 (-0,3 punti sulle precedenti stime di maggio) e al 3% nel 2020 (-0,4 punti), i livelli più bassi dai tempi della crisi finanziaria. Per l'Italia si prevede una crescita pari zero nel 2019 (invariato rispetto a maggio) e dello 0,4% nel 2020 (-0,2 punti sull'Outlook precedente).

Il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, intervistato dall’Unione Sarda, sostiene che le priorità per il rilancio della nostra economia passano attraverso il taglio di Irpef e cuneo fiscale e sottolinea come il Governo dovrebbe far partire subito una fase di confronto intenso e strutturato con le parti sociali.

È fondamentale fare un’analisi profonda della nostra economia, ha spiegato il Governatore di Banca d’Italia Visco nel suo intervento per il centenario della nascita di Giorgio Fuà: piuttosto che cercare capri espiatori quali la Finanza, gli immigrati, l’Europa, è più sano capire che devono essere messe al primo posto “le sfide poste dai cambiamenti tecnologici e da quello demografico”. Particolarmente allarmanti appaiono i dati demografici che mostrano come nei prossimi 30 anni la popolazione in Italia diminuirà di circa 4,6 milioni di unità, oltre il 7%. Nello scenario dell’Eurostat il tasso di dipendenza della popolazione anziana (il rapporto tra i residenti con più di 65 anni e quelli in età compresa tra 15 e 64 anni) salirebbe da circa il 35 per cento a quasi il 65.

Una delle questioni più dibattute in questi giorni riguarda la questione dell’uso del denaro contante. In nome della lotta all’evasione sono state molte le ipotesi avanzate per disincentivarne l’uso. Certamente, come ha sottolineato anche Confcommercio, l’ipotesi di tassarlo non appare la strada giusta da seguire: “una tassa fondata sul nesso presuntivo tra contante ed evasione colpirebbe, infatti, (scrive Confcommercio in una nota) i tantissimi che certo evasori non sono e che semplicemente fanno ricorso a moneta legale sotto forma di carta moneta o moneta metallica. Occorre, invece, perseguire l'obiettivo di una maggiore diffusione dei mezzi di pagamento elettronici per ragioni di tracciabilità, di sicurezza, di riduzione dei costi”.

È sempre più chiara la visione di come una buona crescita economica non possa non passare attraverso il rispetto dell’ambiente e la sostenibilità sociale. "Lo sviluppo sostenibile – afferma Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Lombardia - è ormai nel dna delle imprese del terziario. È un'evoluzione culturale che si traduce sempre più in azioni a favore dell'ambiente, con ricadute positive anche sul piano economico”. E da un'anticipazione della ricerca Format Research, su un campione di imprese del turismo e del commercio alimentare, emergono dati significativi sull'attenzione degli imprenditori a questi temi. Il 98% delle imprese intervistate nell'area Nord Ovest è a conoscenza della Direttiva europea che vieta la plastica monouso dal 2021 e circa il 93% ha un'opinione favorevole (48,5% molto positiva).
 

 

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