monday outlook | 21 10 ‘19

Brexit: trovato un accordo per l’uscita dei britannici dalla UE, il Parlamento inglese invece di votarla ha chiesto, e ottenuto con votazione, un ulteriore rinvio da negoziare con l’Europa. Questo mentre per le strade di Londra centinaia di migliaia di persone chiedevano a gran voce un nuovo referendum.
Sono scattati il 18 ottobre i dazi di USA firmati Donald Trump contro il made in Europe. Per l'Italia saranno colpiti, tra gli altri prodotti, i formaggi, a partire da pecorino e parmigiano, i liquori e gli amari. Dazi al 25% anche per i vini francesi, le olive greche, il whiskey scozzese. In tutto la stretta Usa sulle importazioni dal Vecchio continente riguarda beni per un valore di 7,5 miliardi di dollari.
Questi appena citati sono solo due degli importanti fattori di rischio per a crescita economica mondiale dei quali si è parlato nei lavori dell’Annual Meetings 2019 del Fondo Monetario Internazionale. Secondo l’FMI la crescita globale continuerà ma ad un ritmo meno sostenuto, arrivando al 3%, proprio per i rischi al ribasso dovuti a tensioni commerciali, incertezza politica, rischi geopolitici, livelli di debito elevati, pressioni demografiche.
E “fra i fattori di rischio per l’economia globale non figura più l'Italia”. Lo afferma il ministro dell'economia Roberto Gualtieri, a margine dei lavori del Fmi. "Sono stati tre giorni intensi, positivi di lavoro" dice Gualtieri, mettendo in evidenza che l'Italia è fra "quanti ritengono che a fianco delle politiche monetarie è necessario rafforzare il ruolo delle politiche fiscali per favorire la crescita (approfondisci qui).

In settimana è stata deliberata e approvata salvo intese la Manovra economica che nei suoi punti principali prevede la sterilizzazione dell'incremento dell'Iva, la riduzione del “cuneo fiscale”, lotta all'evasione fiscale, interventi per la famiglia e abolizione del superticket nella sanità. Ma alcuni punti stanno animando il dibattito: la questioni dei contanti (vedi l’intervista al presidente di Confcommercio Sangalli che riportiamo in questa newsletter), le aliquote Iva, Quota 100, ecc. Questioni che saranno al centro di un confronto fra le forze di governo, lunedì 21, “per verificare le ultime posizioni delle forze politiche su questi dettagli” (approfondisci qui).

Annota l’Istat che ad agosto il fatturato dell’industria segna una flessione congiunturale sia su base mensile che su base trimestrale. Solo per la componente estera si registra una modesta crescita nel confronto degli ultimi tre mesi sui precedenti.
Per l’indice degli ordinativi, la variazione congiunturale mensile risulta positiva in entrambi i mercati, mentre su base trimestrale, al calo registrato per il mercato estero, corrisponde un incremento pressoché trascurabile per il mercato. In termini tendenziali, la marcata variazione negativa degli ordinativi risente fortemente dell’andamento delle commesse provenienti dal mercato estero e, a livello settoriale, dal comparto degli altri mezzi di trasporto.

Nell’ultimo Bollettino economico della Banca d’Italia traspare un lieve ottimismo: “Nelle indagini condotte in settembre le imprese riportano piani di accumulazione lievemente più espansivi, con un modesto miglioramento dei giudizi sulle condizioni per investire, sulla situazione economica e sulla dinamica della domanda.

Dentro la stagnazione dell'economia italiana, leggiamo nella consueta Congiuntura Confcommercio, sono presenti segni di vitalità che permettono di procedere a un ritmo di un decimo di punto trimestre su trimestre. Poco anzi, pochissimo, eppure, anche grazie al confronto statistico con un depresso 2018, occupazione, fatturato nei servizi, clima di fiducia nella grande distribuzione e ICC permettono ancora di considerare residuale il rischio di entrare in recessione. Il disinnesco degli aumenti Iva per il 2020 potrebbe diradare qualche nube, ammesso che la disordinata ricerca di risorse a copertura della manovra non disperda questo potenziale capitale fiduciario attraverso la minaccia di nuovi balzelli.
 

 

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