monday outlook | 23 03 2020

Sabato sera il Presidente del Consiglio Conte, in un video messaggio alla popolazione (vedi QUI) ha annunciato nuove misure restrittive per il contenimento dell’epidemia da covid-19 in Italia. Si tratta di un’ordinanza che prevede la chiusura di tutte le attività produttive non essenziali. È una misura pensata per salvaguardare la salute e la vita stessa delle persone. Il Presidente degli industriali aderenti a Confindustria, Vincenzo Boccia, in seguito a questa decisione ha scritto al Premier Conte rinnovando la collaborazione delle imprese al servizio del Paese ma chiedendo anche correttivi, fra questi far proseguire le attività non espressamente in lista ma funzionali a quelle essenziali (vedi la lettera di Boccia QUI).

Confcommercio Imprese per l'Italia, la più grande rappresentanza d'impresa del Paese, associando oltre 700.000 imprese, dichiara tutta la sua preoccupazione con il suo Presidente Carlo Sangalli: “Molte imprese rischiano di non ripartire. La situazione è drammatica e non c’è alcun settore del commercio immune dalla crisi”.

Il Fondo Monetario Internazionale, che loda le azioni e gli sforzi che sta compiendo l’Italia in questa emergenza, prevede un calo del Pil e un innalzamento del debito pubblico al 137%.

Con l’espandersi della Pandemia che oggi sta colpendo principalmente il Vecchio Continente, rischiano di venir colpite seriamente tutte le economie degli stati membri. È una situazione per la quale è difficile fare previsioni ma che vede impegnata la Commissione Europea in atti importanti come quello pratico di costituire una scorta strategica rescEU di attrezzature mediche, tra cui ventilatori e mascherine protettive, per aiutare i paesi dell'UE nel contesto della pandemia (vedi QUI), o quello, fondamentale dal punto di vista economico, di adottare un quadro temporaneo per consentire agli Stati membri di avvalersi pienamente della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato al fine di sostenere l'economia in questo periodo caratterizzato dall’epidemia.

Il Commissario agli Affari economici Ue Paolo Gentiloni, in un'intervista al Financial Times, ha sostenuto che con i dati che abbiamo non è possibile si realizzi una recessione a “V” (un crollo del Pil seguito da una rapida ripresa). È una nota di realismo dettata dal fatto che non si hanno analisi precedenti sull’impatto di un così ampio lockdown nelle grandi economie (vedi QUI). Ma se la ripresa non sarà veloce come lo è stata la caduta, è compito di tutti, da subito, vivere con responsabilità il presente e pensare al futuro con la consapevolezza e la volontà di chi vuole fare e riguadagnare al più le posizioni perse. Siamo un popolo forte, di lavoratori onesti e volenterosi. Uniti ce la faremo.
 

 

© Copyright Format Research S.r.l. - All rights reserved - P. IVA e C.F. 04268451004
Cap. Soc. € 25.850,00 I.V.
N.Reg. Imprese 747042. C.C.I.A.A. Roma
N° iscrizione ROC: 28204
Via Ugo Balzani, 77 - 00162 Rome (Italy)
Via Sebastiano Caboto, 22/A – 33170 Pordenone (Italy)
Tel +39 06 86.32.86.81
Fax +39 06 86.38.49.96.a
info@formatresearch.com