12/7/2012 00:00:00

La produzione industriale nei 17 Paesi dell’Eurozona, rileva l’Eurostat, ha registrato a maggio una crescita dello 0,6% rispetto al mese precedente e una flessione del 2,8% rispetto a un anno fa.
In Italia l’incremento è stato dello 0,8%. Il nostro Paese resta però tra quelli con il peggior risultato su base annua tra tutti i 27 Stati membri: rispetto al maggio 2011 la produzione industriale è diminuita del 6,9% contro il meno 2,8 della media Ue-17 e il 2,3 di quella Ue. Peggio dell’Italia solo la Lituania (-14,8) e la Danimarca (-9,2).
Lo scorso maggio la produzione industriale nell’insieme dei 27 Paesi dell’Unione è cresciuta dello 0,5% rispetto al mese precedente, quando era invece diminuita nei confronti di marzo dell’1,1% nell’eurozona e dello 0,7% nell’Ue a 27.
Sull’andamento dell’indice su base mensile ha inciso il fatto che tutti i settori hanno registrato una crescita dell’attività produttiva (la maggiore è stata segnata dai beni di consumo non durevole con un +1,7% nell’eurozona e un +2,2% nell’Ue) ad eccezione di quello energetico. La produzione di energia, rileva Eurostat, è infatti diminuita del 2,3% nei 17 Paesi dell’area euro e dell’1,7% nell’insieme Ue.

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