2/8/2012 00:00:00

Secondo il rapporto presentato dall’Ufficio Studi Confcommercio il prodotto interno lordo del nostro Paese diminuirà del 2,2% nel 2012 e dello 0,3% nel 2013. Quanto ai consumi delle famiglie, la previsione è che diminuiranno del 2,8% nel 2012 e dello 0,8% nel 2013. I consumi reali pro-capite subiranno, nel 2012, un calo di una profondità mai prima registrata nella storia economica repubblicana. Secondo il Presidente di Confcommercio, Sangalli, la riforma “prioritaria” per uscire dal tunnel è quella fiscale, perché per i contribuenti in regola la pressione fiscale ha raggiunto un livello record del 55% e con una pressione fiscale così alta non ci può essere crescita. Non ci sono alternative – ha detto Sangallli – si tratta di coniugare insieme rigore e spinta alla crescita.
Protagonista è il sistema dei servizi di mercato, cioè il commercio ed il turismo, i trasporti e la logistica, i servizi alle persone ed alle imprese. Un sistema che, nonostante l’impatto della grande recessione, contribuisce oggi, in misura determinante, alla formazione del valore aggiunto e dell’occupazione del nostro Paese. Contribuisce, infatti, alla formazione del valore aggiunto per oltre il 40% e alla formazione dell’occupazione per oltre il 43%. Quote importanti e destinate a crescere ulteriormente, ma che certamente dicono anche della necessità di una politica per i servizi che accompagni l’impegno del settore al rafforzamento della produttività, in particolare attraverso il propellente dell’innovazione. I servizi di mercato, quindi, come opportunità di crescita anche nel Mezzogiorno e per ridurre il divario tra il Mezzogiorno e le altre aree del Paese, altrimenti, il Sud, da cui si torna ad emigrare, continuerà a perdere forza lavoro e non basteranno i decenni per realizzare la convergenza tra Sud e Nord. A presentare nel dettaglio i risultati dell’indagine è stato il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, il quale ha sottolineato che i tassi di variazione congiunturali del livello del Pil sono negativi nuovamente dal terzo trimestre del 2011; è negativo il primo del 2012, e a suo avviso saranno negative le variazioni fino a tutto il primo trimestre 2013.
 

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy. Per saperne di più o per revocare il consenso relativamente a uno o tutti i cookie, fai riferimento alla Privacy e Cookie policy. Cliccando su "Accetta" dichiari di accettare l’utilizzo di cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi