5/9/2012 00:00:00

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha stimato per l’Italia una recessione del 2,4 per cento sul Pil 2012 a fronte del meno 1,7 per cento previsto lo scorso maggio. L’Italia è il peggiore Paese del G7.
L’Ocse stima una flessione annualizzata del Pil italiano del 2,9% sia nel secondo sia nel terzo trimestre di quest’anno, dopo -3,3% nel primo e prevede un calo di -1,4% nel quarto.
Il continuo peggioramento della situazione del lavoro è la maggiore preoccupazione in una Europa in cui 116 milioni di persone sono a rischio di povertà, dai dati OCSE risulta che il 94% dei lavori creati nel 2011 sono part-time e il 42,5% dei giovani ha contratti a tempo determinato. In Italia ci sono 1,3 milioni di giovani senza lavoro, e il numero continua a crescere. Nel primo quadrimestre del 2012 era senza un impiego il 21,2% dei giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, ben oltre la media Ue (13,6%). Un fenomeno che, stando ai dati, negli ultimi cinque anni è cresciuto sempre di più. Ad aprile 2007 erano infatti 975.000 gli under 25 senza lavoro, aumentati a 1,1 milioni ad aprile 2011 e arrivati a quota 1,3 milioni ad aprile 2012.
 

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy. Per saperne di più o per revocare il consenso relativamente a uno o tutti i cookie, fai riferimento alla Privacy e Cookie policy. Cliccando su "Accetta" dichiari di accettare l’utilizzo di cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi