4/1/2013 00:00:00

Sei italiani su dieci non mancheranno l’appuntamento con i saldi invernali (-8% rispetto allo scorso anno); in diminuzione le principali tipologie di acquisti (calzature, accessori, biancheria intima e per la casa, pelletteria, etc.); dovrebbero reggere i capi di abbigliamento; il 68,7% dei consumatori spenderà meno di 200 euro e il 96,9% delle imprese applicherà uno sconto medio sui prodotti venduti a saldo fino al 50%; il 37,2% dei consumatori acquisterà in punti vendita non frequentati abitualmente; un consumatore su due attende i saldi per acquistare un articolo al quale stava pensando da tempo e sono in prevalenza donne, persone di età compresa tra i 18 ed i 54 anni, giovani e giovanissimi, residenti nelle grandi aree metropolitane e nel Mezzogiorno; un consumatore su cinque acquisterà in saldo solo prodotti di marca; invariate la fiducia dei consumatori per i prodotti venduti a saldo (è buona la qualità per l’89,2% e la varietà per il 74,8%) e la maggiore attenzione alla qualità rispetto al prezzo (per il 73,5%); diminuisce l’aspettativa delle imprese sul contributo dei saldi per la crescita della clientela (per il 60,2% dei commercianti il negozio sarà visitato da nuovi clienti contro il 62,9% dell’anno precedente); il 68,8% dei consumatori e il 57% dei commercianti è favorevole alla liberalizzazione delle vendite promozionali. Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono dall’indagine sui saldi invernali 2013 realizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format Research.
LE INTENZIONI DEI CONSUMATORI
Il 60,5% dei consumatori è intenzionato ad approfittare dei saldi invernali 2013 (- 8% rispetto allo scorso anno), mentre il 39,5% non prevede di utilizzarli.
Le preferenze verso i prodotti a saldo
Rispetto allo scorso anno, le intenzioni di acquisto dei consumatori per i saldi invernali fanno segnare una diminuzione per tutte le tipologie di prodotto (calzature, accessori, biancheria intima e per la casa, pelletteria, etc.) ad eccezione dei capi di abbigliamento che interessano la quasi totalità dei consumatori.
L’interesse per l‘acquisto dei capi di abbigliamento è più accentuato nei giovani e nei giovanissimi, le calzature sono preferite dagli ultra 55enni, la biancheria intima e la pelletteria dalle donne, gli accessori dagli uomini e dai residenti nel Nord Est e nelle grandi aree metropolitane, gli articoli sportivi dagli uomini e da coloro che hanno un’età compresa tra i 35 ed i 44 anni.
 

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