14/3/2013 00:00:00

La Bce nel suo bollettino mensile sostiene che sui mercati continuano a prevalere tensioni, fra “incertezza” in alcuni paesi e “notizie negative su alcune banche in difficolta”. Tuttavia, le economie dell’Eurozona dovrebbero vedere una “graduale ripresa nel secondo semestre”. Tuttavia vi sono “rischi al ribasso” fra cui “una lenta o insufficiente attuazione delle riforme strutturali”, che potrebbero “ritardare la ripresa economica”. Per la Bce, poi, è “particolarmente importante” che i governi affrontino la disoccupazione giovanile: “Sono necessarie altre riforme dei mercati del lavoro e dei beni e servizi per creare nuove opportunità di occupazione”, promuovendo un’economia dinamica, flessibile e concorrenziale. La Banca centrale ha però tagliato le stime di crescita dell’Eurozona spiegando che “la debolezza economica dell’area si è protratta fino agli inizi dell’anno e gli aggiustamenti di bilancio necessari nei settori pubblico e privato seguiteranno a gravare sull’attività economica”. Per il 2013, “i recenti dati e indicatori suggeriscono che l’attività economica dovrebbe cominciare a stabilizzarsi nella prima parte dell’anno. Nel secondo semestre dovrebbe iniziare a manifestarsi una graduale ripresa, in un contesto in cui la crescita delle esportazioni beneficerebbe del rafforzamento della domanda mondiale e la domanda interna sarebbe sostenuta dall’orientamento accomodante della politica monetaria”. E così le previsioni sulla crescita dell’Eurozona si attestano fra -0,9% e -0,1% per il 2013 e fra 0 e +2% per il 2014.

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