2/7/2013 00:00:00

Secondo la trentaquattresima edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia, nel corso del 2012 e del primo trimestre del 2013 le erogazioni di credito alle famiglie si sono ulteriormente ridotte. Il mercato del credito al consumo torna a mostrare un trend molto negativo, riposizionandosi sui livelli registrati nel 2009. Le erogazioni, infatti, hanno chiuso il 2012 in calo del -11.7% rispetto al 2011, e la contrazione prosegue anche nel primo trimestre del 2013 (-5.9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). I finanziamenti finalizzati ad acquisti di autoveicoli e motocicli chiudono il 2012 con un forte calo dei flussi erogati (-18%), che si attenua nel primo trimestre 2013 (-4.4%) seguendo l’andamento delle immatricolazioni a uso privato. Il mercato dei mutui immobiliari alle famiglie consumatrici chiude il 2012 con volumi più che dimezzati rispetto all’anno precedente con i mutui per acquisto che fanno segnare una contrazione del -47%, e la componente degli “altri mutui” che registra un calo ancora più accentuato, pari a -70.7%. Secondo l’Osservatorio Assofin-CRIF-Prometeia nel 2012 si conferma anche la maggiore diversificazione delle tipologie di tasso applicato ai nuovi mutui, in linea con quanto già rilevato nel 2011. I dati del primo trimestre 2013 confermano una maggior preferenza verso erogazioni a tasso variabile e misto, grazie ai tassi di mercato di riferimento ancora su livelli minimi, a discapito di quelle a tasso fisso. Nel corso del 2012 e nel primo trimestre 2013 si è assistito ad un ulteriore peggioramento della qualità del credito, con il deterioramento dell’economia reale che ha avuto un impatto rilevante sull’equilibrio economico finanziario delle famiglie e sulla loro capacità di sostenere i debiti contratti. Nel triennio 2013-2015 il credito alle famiglie sarà ancora condizionato dalla persistente fragilità dell’economia e dei bilanci delle famiglie ed evidenzierà tassi di crescita contenuti e una rischiosità più elevata rispetto al passato. In questo scenario il ricorso al credito delle famiglie rimarrà molto cauto anche per effetto di un parziale rinvio delle decisioni di investimento. Nel triennio 2013-2015 i flussi di finanziamenti alle famiglie concessi da banche e società finanziarie saranno nel complesso più contenuti rispetto agli anni pre-crisi. La previsione per il mercato del credito al consumo riflette ancora gli elementi di debolezza che continueranno a caratterizzare offerta e domanda. Le consistenze del credito al consumo registreranno ancora una riduzione nel 2013 (-2.1%), cui seguirà una fase di stabilità nel 2014 (+0.4%) per poi consolidare la crescita solo nell’ultimo anno della previsione (+2.3%). Per il mercato dei mutui, nell’ultima parte del 2013 le consistenze sono attese in lieve riduzione (-0.4%), condizionate, come per gli altri segmenti del mercato, dalla debolezza delle condizioni finanziarie delle famiglie oltre che dalla fragilità del ciclo immobiliare. Nel biennio successivo, invece, le consistenze dovrebbero riprendere a crescere, sebbene su ritmi modesti: +0.9% nel 2014 e +2.8% nel 2015, grazie ai maggiori flussi erogati legati alla ripresa, seppur modesta, del reddito disponibile e al lento riavvio del mercato immobiliare. La qualità del credito nel triennio 2013-2015 dovrebbe ancora peggiorare, con intensità e persistenza maggiori rispetto alla prima fase della crisi.

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