23/7/2013 00:00:00

In Italia nei primi sei mesi del 2013 hanno portato i libri in Tribunale in media 57 imprese al giorno (al netto di sabati e domeniche), per un totale di 7.365 fallimenti (16,5% rispetto allo stesso periodo del 2012 e addirittura del +60,3% rispetto al 2009). 52.666 i casi registrati dall’inizio del 2009, con un trend in costante aumento nel corso degli anni. Dopo i 3.637 fallimenti rilevati nei primi tre mesi del 2013, nel secondo trimestre dell’anno se ne sono aggiunti ulteriori 3.728, facendo segnare il record peggiore rispetto al corrispondente periodo degli ultimi anni caratterizzati dalla congiuntura economica negativa.
Un quinto dei fallimenti registrati nel primo semestre 2013 riguardi l’edilizia, che si conferma il comparto in maggiore difficoltà con oltre 1.500 casi totali e un +17,1% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Complessivamente si contano più di 8.700 imprese dell’edilizia che sono state costrette a portare i libri in Tribunale dall’inizio del 2009 ad oggi.
Appare ugualmente molto critica la situazione delle imprese del commercio, comparto che ha subito quasi 1.000 fallimenti negli ultimi sei mesi nelle vendite all’ingrosso (+10,8% rispetto al corrispondente periodo 2012) e poco meno di 800 in quelle al dettaglio (+22,4%).
Tra le imprese operanti nel commercio al dettaglio, invece, si segnalano 306 chiusure di ristoranti e bar, 231 di negozi di abbigliamento e accessori, 151 di negozi di arredamento e articoli per la casa, 109 di alimentari.
La distribuzione dei fallimenti sul territorio nazionale è strettamente correlata sia alla differente densità di imprese attive nelle diverse aree del Paese sia alla maggior concentrazione di quei settori che più di altri stanno soffrendo a causa della perdurante crisi o che risultano meno attrezzati per sostenere la competizione internazionale. La Lombardia risulta di gran lunga la regione italiana più colpita, con 1.637 casi rilevati nel primo semestre 2013 e una quota pari al 22,2% del totale nazionale. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il numero di fallimenti rilevato in regione mostra un incremento del 18,2%. Al secondo posto di questa triste classifica si colloca il Lazio, dove in sei mesi hanno portato i libri in Tribunale 828 imprese, seguono poi il Veneto con 628 fallimenti, l’Emilia Romagna e la Toscana, entrambe con 578 fallimenti.

Scarica l’analisi completa
Analisi completa dei fallimenti dalla CRIBIS Community.

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy. Per saperne di più o per revocare il consenso relativamente a uno o tutti i cookie, fai riferimento alla Privacy e Cookie policy. Cliccando su "Accetta" dichiari di accettare l’utilizzo di cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi