8/9/2013 00:00:00

La caduta dei consumi arresta il suo crollo, almeno in alcuni settori, ma il timore che la ripresa sia ancora lontana è presente e traspare dai dati riportati nelle news economiche della seconda settimana di agosto ma anche dalle parole inequivocabili del governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi: I germogli della crescita nell’Eurozona, sono ancora molto, molto acerbi. Il recupero economico è ancora timido e le stime sulla crescita, lievemente più rosee rispetto a giugno sul 2013, peggiorano per il 2014. Sono molto, molto cauto sulla ripresa, non riesco a condividere l’entusiasmo.

L’indicatore di Confcommercio mostra che a luglio la caduta dei consumi arresta il suo crollo.
Si registra una diminuzione del 2% in termini tendenziali e una variazione nulla rispetto a giugno. In termini di media mobile l’indicatore che tiene conto dei fattori stagionali, segna una stabilizzazione. L’assenza di variazioni congiunturali negative per tre mesi consecutivi è un fenomeno che non si registrava dal 2011. È questo un contesto in cui la politica deve sostenere gli impulsi positivi anche perché, si sottolinea da Confcommercio le dinamiche sono ancora articolate e non si è ancora giunti ad una fase di ripresa della domanda.
E la politica potrebbe fare qualcosa secondo Federalimentare che, con i produttori di bevande alcoliche e non alcoliche, si appellano al governo indirizzando al Primo Ministro Letta una lettera al fine di scongiurare ulteriori aumenti fiscali che porterebbero, così scrivono, “sicuri effetti regressivi di diminuzione dei consumi”.

Prevede un autunno freddo per l’economia la Confederazione Nazionale degli Artigiani soprattutto per artigiani e piccole imprese. Sergio Silvestrini, Segretario generale CNA, sottolinea che si dovranno superare le logiche ideologicamente ancorate al secolo scorso se si vuole far ripartire l’Italia.

Secondo dati Istat, l’indice del fatturato dei servizi è calato del 2,5% su base annua nel secondo trimestre – Tra i settori, crollano i servizi di informazione e comunicazione, -7,1%.

Per il Centro studi Confindustria ordini ed esportazioni stanno confermando l’attenuazione della recessione nell’industria italiana: la produzione ha smesso di scendere, anche se rimane molto bassa e lontana dai livelli pre-crisi; è invece ancora in contrazione l’attività dei servizi e dell’edilizia.
Nonostante qualche segnale positivo negli indici di fiducia delle famiglie i consumi risultano in calo, anche in tema di “2 ruote”, è quanto mostrano i dati ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). Le immatricolazioni ad agosto si sono fermate a 8.614 unità, pari al -22,7% rispetto allo stesso periodo del 2012. Le moto hanno un andamento meno negativo con 2.392 veicoli e un -16,1%, mentre gli scooter registrano 6.222 pezzi e una contrazione del -25%. Continuano a scendere anche i 50cc con 2.224 ciclomotori pari al -35,1%. L’usato è pari a 3 volte i volumi del nuovo
Per la prima volta nella storia moderna delle rilevazioni statistiche, negli alberghi del Bel Paese hanno soggiornato più clienti stranieri (50,3%) che italiani (49,7%). L’andamento del turismo alberghiero italiano da giugno ad agosto di quest’anno (rispetto allo stesso periodo del 2012) conferma il punto di frenata della crisi, riscontrato in via previsionale ad inizio estate per l’intero settore, pur lasciando sul campo perdite di fatturato e diminuzione di occupati. Fonte Federalberghi.

Secondo i dati Inps, nel mese di agosto 2013 sono state autorizzate 75,3 milioni di ore di cassa integrazione, tra interventi ordinari, straordinari e in deroga. Rispetto ad agosto 2012, quando le ore autorizzate erano state 67 milioni, si registra un aumento del 12,4%.

Il Pil italiano subisce una contrazione dell’1,8% nel 2013. Secondo i dati Ocse l’Italia è l’unico paese con dato negativo fra quelli del G7 nell’anno in corso. L’intera Eurozona è ancora da ritenersi vulnerabile alle tensioni economiche e finanziarie, ma l’area Euro, nell’insieme non è più in recessione e nel complesso l’economia mondiale ha ritrovato una crescita moderata.

La regione Lazio si porta al primo posto per tasso di crescita. Negli ultimi 10 anni il Lazio registra un aumento del numero di imprese, che tocca quota 425.730 registrando un +18,7% rispetto al censimento del 2001. Va forte anche il settore del no-profit che registra un incremento del 33,5%. Questi alcuni dei dati dal 9° censimento industria e servizi, istituzioni e non profit dell’Istat.

Ricordiamo incontro del 18 settembre Cribis D&B 2013: l’evento dedicato a CFO, Direttori amministrativi e credit manager: “La gestione integrata del portafoglio clienti per massimizzare gli incassi”. Fra i relatori del convegno Pierluigi Ascani, Presidente di Format Research, che presenterà un’importante ricerca.

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