22/10/2013 00:00:00

La crescita economica negativa, attesa anche nel 2013 (PIL – 1,8%), continua ad influenzare i livelli dei mancati pagamenti delle imprese italiane accentuandone la rischiosità. Nel 1° semestre 2013 accelera la severità (importi medi) dei debiti non onorati sul mercato domestico, +13% rispetto allo stesso periodo del 2012. Il comparto più colpito è quello delle Commodities, in particolare energia, ferro e acciaio. Volatilità dei prezzi ed eccesso di produzione rappresentano i principali problemi che stanno affliggendo il settore. Al secondo posto vi è il settore Automotive, indebolito dalla decisa flessione della domanda.
Segnali di parziale ripresa dal Tessile (-45% la frequenza sul mercato Export rispetto al 2012), dove alcuni distretti nazionali hanno saputo posizionarsi sulla fascia alta e con una crescita al di fuori dell’Europa. Lombardia, Umbria e Valle d’Aosta con entrambi gli indicatori in aumento. Nel Lazio raddoppia la severità. I mancati pagamenti delle imprese, segnano nel 1° semestre 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012 un lieve calo sul fronte della frequenza sia in Italia (-10%) che all’export (-15%) mentre registra un deciso incremento l’indicatore della severità (+13%) in Italia mentre sui mercati esteri resta stabile (- 1%).

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy. Per saperne di più o per revocare il consenso relativamente a uno o tutti i cookie, fai riferimento alla Privacy e Cookie policy. Cliccando su "Accetta" dichiari di accettare l’utilizzo di cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi