4/11/2013 00:00:00

I dati pubblicati nell’ultima settimana di ottobre evidenziano quanto sia lenta la ripresa dell’economia, sempre che di ripresa si tratti. Gli analisti che nei giorni passati hanno parlato di segnali positivi e di consolidamento dell’economia italiana nell’ultimo trimestre dell’anno, rischiano di veder sfumate le loro ottimistiche previsioni, di veder appassire sul nascere i “germogli della ripresa”, almeno se non ci sarà una politica realmente attenta alle imprese, se non si porrà mano all’emorragia di posti di lavoro e se non si riusciranno a tagliare le spese, unica via possibile per ridurre le tasse e andare incontro ai cittadini.

L’analisi della Confcommercio sugli effetti del nuovo tributo sui rifiuti, il TARI, che viene introdotto con la Legge di Stabilità, mostra che con la nuova tariffa nel 2014 l’incremento medio dei costi per il servizio urbano dei rifiuti sarà del 290% mentre per alcune tipologie di imprese potrà superare il 600%, per esempio per un negozio di ortofrutta sarebbe del 650%, per una discoteca del 680%.

Secondo Raffaele Squitieri, presidente della Corte dei Conti, ascoltato in Commissione Bilancio di Camera e Senato, “l’emergenza nazionale consiste nel contrastare il declino del sistema produttivo”, un monito che non deve rischiare di rimanere inascoltato.

Per Prometeia l’uscita dalla recessione è “appesa al filo della politica fiscale”: la Legge di Stabilità ha il compito di consegnare una manovra in cui le risorse siano impiegate laddove gli effetti moltiplicativi sono maggiori.

L’Istat, che qualche settimana fa ci aveva fatto sperare con un dato positivo della fiducia di cittadini e imprese, oggi scrive che a ottobre 2013 l’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane, scende a 79,3 da 82,8 di settembre. L’Istituto di Statistica ci fornisce anche i dati poco confortanti relativi a occupazione e prezzi al consumo. A settembre 2013 gli occupati sono 22 milioni 349 mila, in diminuzione dello 0,4% rispetto al mese precedente (-80 mila) e del 2,1% su base annua (-490 mila), tasso di occupazione, pari al 55,4%, diminuisce di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,2 punti rispetto a dodici mesi prima. Nel mese di ottobre 2013, secondo le stime preliminari, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione congiunturale dello 0,3% e un aumento dello 0,7% su base annua, in rallentamento rispetto alla dinamica rilevata a settembre (+0,9%).

Una risposta concreta alla crisi in corso l’hanno data gli oltre 100000 giovani che dall’inizio dell’anno hanno deciso di mettersi in proprio: secondo i dati forniti da Unioncamere, delle 269mila imprese nate negli ultimi nove mesi ben una su tre fa riferimento a un giovane sotto i 35 anni.

Segnaliamo tra i numerosi appuntamenti della settimana che per il 4 novembre ci sarà la presentazione di un’indagine Confcommercio, in collaborazione con Format Research, sul sentiment dei consumatori e delle famiglie nei confronti dell’illegalità, dell’abusivismo e della contraffazione e il 7 novembre l’indagine sarà diffusa.
 

 

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