11/4/2014 00:00:00

L’Italia scende dal quarto al quinto posto tra i Paesi Ocse per peso delle tasse sui salari per le famiglie monoreddito con due figli: 38,2%. Ma per i single senza si sale al 47,8%. Le retribuzioni più alte in Lussemburgo, in Italia 29.700 euro

L’Italia è la terza economia della zona euro, ma le sue retribuzioni sono da nono posto. E’ uno dei dati registrati dall’Ocse, che rileva piccole variazioni positive nel 2013 per un cuneo fiscale che resta comunque a livelli elevatissimi. Secondo i dati dell’Organizzazione parigina, l’anno scorso l’Italia ha ridotto il cuneo fiscale per le famiglie monoreddito – con due figli – di 0,5 punti percentuali al 38,2%. Un piccolo miglioramento che le permettere di scendere dal quarto al quinto posto tra i Paesi Ocse per peso delle tasse sui salari. Lo rileva l’Organizzazione parigina nel rapporto “Taxing Wages” per il 2013. Resta invece al sesto posto nella classifica per i single senza figli, con un cuneo al 47,8%.

Entrambi i dati sul peso delle tasse sul salario sono comunque superiori alla media Ocse, che è rispettivamente del 35,9% per un single senza figli e del 26,4% per una famiglia con un reddito e due bambini. Nella classifica dell’organizzazione parigina sulla tassazione del salario dei single senza figli, l’Italia è dietro a Belgio (55,8%), Germania (49,3%), Austria (49,1%), Ungheria (49%) e Francia (48,9%). Per quanto riguarda invece le famiglie con due figli, in testa alla graduatoria ci sono Grecia (44,5%), Francia (41,6%), Belgio (41,0%) e Austria (41%).

Quanto ai redditi, in senso assoluto, il Paese dell’Eurozona con i salari lordi più alti è il Lussemburgo, con una media di 52.902 euro all’anno nel 2013. Seguono, tutti sopra i 40 mila euro, olandesi, belgi, tedeschi, finlandesi
e austriaci. L’Italia, con una retribuzione media annua lorda di 29.704 euro, si trova in nona posizione (+1,3% sul 2012), preceduta da Francia e Irlanda e seguita da Spagna e Grecia. In fondo alla lista, con retribuzioni annue inferiori ai 20 mila euro lordi, Slovenia, Portogallo, Estonia e, fanalino di coda, la Slovacchia con 10.015 euro lordi all’anno in media per lavoratore.
 

 

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