17/4/2014 00:00:00

Primi segnali di “risveglio” di famiglie e piccole imprese. Il rapporto mensile dell’Abi rivela che a marzo la dinamica dei prestiti bancari è “in lieve recupero”. Su base mensile l’ammontare del complesso dei finanziamenti aumenta di oltre 2 miliardi di euro. “A questi primi segnali di recupero – scrive l’Abi – contribuiscono sia i finanziamenti per l’acquisto di abitazione sia i finanziamenti erogati alle piccole imprese”. Il complesso dei finanziamenti – osserva l’Outlook di aprile – registra a marzo un’ulteriore attenuazione della variazione negativa su base annua (-3,2% dal -3,4% del mese precedente). Anche i finanziamenti a famiglie e imprese si posizionano sul -1,9% come variazione annua a marzo 2014, era -2,6% il mese precedente e -4,5% a novembre 2013. La quota di nuovi prestiti erogati alle imprese di importo fino a 1 mln di euro è stata pari al 43% a febbraio 2014, era del 39% un anno prima ed era del 32% a fine 2011. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.850 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.434 miliardi di euro. L’Abi sottolinea inoltre che diminuisce fortemente, su base annua, la raccolta a medio e lungo termine cioè tramite obbligazioni, (a marzo 2014: -8,3%, segnando una diminuzione su base annua in valore assoluto di quasi 46 miliardi di euro) il che penalizza l’erogazione dei prestiti a medio e lungo termine. Mentre i depositi aumentano – sempre a marzo 2014 – di circa 12 mld di euro rispetto all’anno precedente (su base annua, +1% contro +1,5% di gennaio 2014). L’andamento della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra a marzo 2014 un aumento di 6,5 mld rispetto al mese precedente e una diminuzione di circa 34 mld di euro rispetto ad un anno prima, manifestando una variazione su base annua di -1,9% (-2,2% a febbraio), risentendo della dinamica negativa della raccolta a medio e lungo termine. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è passata da 1.513 a 1.724 miliardi di euro, segnando un aumento – in valore assoluto – di oltre 211 miliardi.

 

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