23/4/2014 00:00:00

«Auspichiamo che prevalga il buon senso e vengano superati alcuni degli emendamenti introdotti in commissione lavoro. Le norme che prevedono la trasformazione in contratti a tempo indeterminato per i contratti a termine che superano il 20% della forza lavoro assunta a tempo indeterminato – sottolinea R.E TE. Imprese Italia in una nota – saranno causa di nuovi contenziosi, così come quelle sul diritto di precedenza. Lo spirito del decreto era quello di stimolare le assunzioni, disincentivi come questi rischiano, invece, di far fare un passo indietro.
Senza certezze, infatti, e con lo spettro di pesanti sanzioni, non verrebbe sicuramente centrato l’obiettivo di favorire un rilancio quanto più celere dell’occupazione».

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