25/4/2014 00:00:00

Presentato, in presenza del nuovo presidente dell’Istituto Toni Serafini, il barometro IPL, che rileva il clima di fiducia dei lavoratori dipendenti altoatesini. Per quanto concerne l’andamento atteso dell’economia altoatesina, continuano a predominare di poco le valutazioni negative. Ciò nonostante il dato è significativamente migliorato rispetto a giugno 2013. Il ri- schio percepito di perdere il proprio lavoro risulta oggi meno pronunciato rispetto all’estate 2013, ma allo stesso tempo la ricerca di un posto di lavoro equivalente viene vista sempre più difficile. Cosa farebbero i lavoratori dipendenti altoatesini se perdessero l’attuale posto di lavo- ro? Di tutto, pur di non abbandonare l’Alto Adige, di fare il pendolare per lunghe distanze o di mettersi in proprio.
Presentata oggi la quarta edizione del Barometro IPL, il clima di fiducia dei lavoratori dipendenti altoatesini, rilevato dall’IPL | Istituto Promozione Lavoratori. L’indagine telefonica è stata condotta nella prima metà di marzo, in un periodo in cui il dibattito sui vitalizi dei politici aveva raggiunto il suo culmine.
Il contesto economico
Il 2013 è stato un anno difficile anche per i lavoratori dipendenti dell’Alto Adige. Un anno caratterizzato da diverse crisi aziendali di peso (vedasi ZH, Hoppe, Memc, Würth), da un numero di disoccupati in crescita e, in gran parte dei casi, da mancati adattamenti dei redditi nominali. Per l’anno in corso si prospetta una ripre- sa economica piuttosto robusta a livello europeo. Gli Istituti di ricerca danno l’economia europea in crescita di circa un punto percentuale; per Germania ed Austria si prevedono tassi di crescita compresi tra l’ 1,5 e il 2 percento. Si riporta sul percorso di crescita anche l’economia italiana, con un tasso di mezzo punto percen- tuale circa.
Continua la politica dei bassi tassi d’interesse sostenuta dalla BCE (Banca Centrale europea), che mantiene il tasso di sconto sullo 0,25%. I mercati finanziari internazionali sono in riassestamento; prosegue il processo di riallineamento dei tassi d’interesse del debito sovrano (spread). Le borse internazionali sono in rialzo. Il problema principale a livello europeo rimane la disoccupazione, cresciuta ad un livello mai prima sperimenta- to. Inoltre in alcuni Paesi, causa la debole domanda, si parla già apertamente dei rischio deflazione. Un ri- schio non imminente per l’Alto Adige, ma comunque indicativo per la debole domanda sul mercato locale. La situazione sul mercato del lavoro altoatesino rimane tesa. Parallelamente ad un numero crescente di persone in cerca di occupazione si osserva un elevato numero di lavoratori in cassa integrazione guadagni. L’Istat ri- leva una quota crescente di dipendenti in attesa del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Barometro IPL: Il clima di fiducia nel corso del tempo
Il fatto che il Barometro IPL sia stato rilevato già per la quarta volta, offre la possibilità di analizzare l’andamento degli indicatori di fiducia nel corso del tempo.
Si osservano andamenti statisticamente significanti di quattro indicatori. Rispettivamente si possono dedurre due tendenze positive e due negative.
Le tendenze positive: le aspettative riguardo lo sviluppo previsto della situazione economica dell’Alto Adige sono sensibilmente migliorate nel corso del tempo. Il rischio di perdita del proprio posto di lavoro viene oggi percepito meno elevato rispetto a giugno 2013. Oggi nove intervistati su dieci ritengono il proprio posto di lavoro relativamente sicuro.
Le tendenze negative: l’ipotetica ricerca di un posto di lavoro equivalente si rende sempre più difficile. Il 79% degli intervistati ritiene che, qualora il problema si presentasse, questo verrebbe affrontato con grandi difficoltà. Ma non solo. In aumento, anche, i fattori di stress sul lavoro: tempi di lavoro pressanti, cambia- menti tecnici ed organizzativi e il clima negativo con il/i superiore/i sono i fattori che rendono il lavoro più pesante.
Altri quattro indicatori di fiducia si presentano invece costanti.
Non sono né migliorati né peggiorati i giudizi sull’attuale capacità di far quadrare i conti. Il 37% dei lavoratori intervistati afferma di arrivare a fine mese con difficoltà. Stazionarie, pure, le aspettative relative allo sviluppo della situazione economica della propria famiglia. Infatti, il 77% degli intervistati prevede una situazione invariata. Per quanto concerne le capacità di effettuare risparmi i giudizi si differenziano: circa la metà degli intervistati è fiducioso di riuscire ad accumulare dei risparmi, l’altra metà no. La parte preponderante dei la- voratori dipendenti vede la disoccupazione in Alto Adige tendenzialmente in aumento anche per i prossimi dodici mesi.
Tema speciale: disoccupazione e reinserimento nel mondo del lavoro
Solo prendendo a riferimento un periodo sufficientemente lungo, viene alla luce l’effettiva dimensione dei cambiamenti intervenuti nel mercato del lavoro. Tra il 2003 e il 2013 il numero di occupati dipendenti in Alto Adige è aumentato del +15,4%, con punte nel settore alberghiero (+31,6%), nel commercio (+21,5%) e nei servizi privati (+19,7%). Di converso i posti di lavoro sono diminuiti nell’industria edile (-7,4%) e nell’artigianato edile (-11,2%).
Sono 12.710 le persone iscritte in media nel 2013 come disoccupate presso l’Ufficio servizio lavoro dell’Amministrazione provinciale. Nella metà dei casi si tratta di persone oltre i 40 anni. In più, spesso si ca- ratterizzano per un basso livello d’istruzione scolastica: il 55% delle persone disoccupate ha al massimo la li- cenza di scuola media. È evidente che c’è bisogno di uno sforzo comune della politica, delle parti sociali, dei servizi di collocamento e del sistema formativo se si vuole portare a successo il reinserimento nel mondo del lavoro.
Come reagirebbero i lavoratori dipendenti altoatesini nel caso in cui perdessero l’attuale posto di lavoro? È stato questo l’oggetto del tema speciale di questa edizione del Barometro IPL. I risultati: tendenzialmente è elevata la disponibilità a cambiare completamente professione o ad accettare un lavoro anche meno qualifi- cato e meno retribuito. Elevata, anche, la disponibilità alla riqualifica (lo indica il 70% degli intervistati). Solo poco più della metà degli intervistati sarebbe disposta ad accettare un lavoro a più di un’ora di distanza da casa. Solo una piccola parte sarebbe disposta a trasferirsi fuori provincia o ad aprire un’attività in proprio.
Il Barometro IPL viene condotto quattro volte all’anno, in primavera, estate, autunno ed inverno e ricalca il clima di fiducia dei lavoratori altoatesini. L’indagine telefonica interessa 500 lavoratori altoatesini ed è rap- presentativa per l’Alto Adige. I risultati della prossima rilevazione verranno presentati a metà luglio.

 

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