6/7/2014 00:00:00

«Il decreto legge 90/2014, in conversione alla Camera dei Deputati – fa rilevare R.E TE. Imprese Italia – dispone, all’articolo 28, che il bilancio delle Camere di Commercio venga ridotto di oltre un terzo, in un colpo solo e a partire dal 1° gennaio 2015. Come riorganizzare le Camere di Commercio e quale attività dovranno svolgere lo si vedrebbe, invece, in seconda battuta, nel testo del Disegno di legge Delega che non è ancora noto. Si tratta di un percorso molto difficile da comprendere e condividere. Anzi, lo stigmatizziamo – dice R.E TE. Imprese Italia.
Secondo R.E TE. Imprese Italia «le Camere di Commercio rappresentano uno strumento per il sostegno e lo sviluppo delle economie locali, capaci di valorizzare le specificità territoriali oltre che gestire l’anagrafe pubblica delle imprese».
«Rappresentano – aggiunge R.E TE. Imprese Italia – un ‘bagnasciuga’ tra pubblico e privato che realizza una forma di democrazia economica partecipata tra le diverse componenti e categorie dei sistemi economici locali. Queste caratteristiche vogliamo che restino al termine di un’azione di riforma, di efficientamento e di razionalizzazione che, noi per primi, riteniamo necessarie ed alle quali si accinge il Governo».

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