18/7/2014 00:00:00

I dati dell’ultimo bollettino economico della Banca d’Italia ha rivisto al ribasso i dati della crescita del Pil nel 2014 a +0,2% non sono una novità, perché li aveva già anticipati anche il Centro Studi di Confindustria, ma sono «impietosi» e confermano che la ripartenza si sposta «più in là». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, sottolineando che però bisogna «continuare a crederci» e «sperare che alla fine ci sia una svolta più rapida».

Fare le riforme per far ripartire l’economia
«Mi auguro che in fase di conversione dei vari decreti si possa andare con rapidità. Certo dobbiamo fare le riforme e dobbiamo prendere dei provvedimenti per far ripartire l’economia», ha detto Squinzi a m argine dell’assemblea generale di Unindustria Forlì-Cesena, replicando a chi gli chiedeva un commento sulle riforme e in particolare sui circa 8mila emendamenti presentati in Parlamento sul progetto di riforma del Senato. «Dobbiamo prendere dei provvedimenti per far ripartire l’economia – ha ribadito – di questo ne siamo tutti molto coscienti e preoccupati».

Serve un paese più semplice che ci renda competitivi
«Abbiamo bisogno di un Paese più semplice – ha affermato Giorgio Squinzi – dove vengano realizzate le riforme istituzionali della pubblica amministrazione e tutto ciò che possa renderci più competitivi».
 

 

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