24/7/2014 00:00:00

Tra il 1997 e il 2012 il turismo internazionale ha sempre generato un avanzo
nella bilancia dei pagamenti dell’Italia. Tuttavia, il surplus turistico è sceso dall’1,1 allo 0,6% del Pil, soprattutto a causa del calo in termini reali della spesa degli stranieri in Italia, mentre la spesa degli italiani all’estero è rimasta sostanzialmente invariata in rapporto al prodotto. Come conseguenza, la quota di mercato mondiale degli introiti dell’Italia è scesa dal 6,8% nel 1997 al 3,7 nel 2012. Durante i primi anni della recente crisi, gli introiti da viaggi dell’Italia sono diminuiti a un ritmo inferiore rispetto a quelli dei due principali concorrenti europei, la Francia e la Spagna, ma nel biennio 2011-12 la ripresa è stata più veloce per questi ultimi. La fotografia è scattata in un occasional paper sul turismo internazionale (1997-2012) dalla Banca d’Italia, che conduce un’indagine campionaria presso le principali frontiere del Paese a fini di compilazione di bilancia dei pagamenti e di analisi. Ogni anno viene intervistato un campione di viaggiatori internazionali che hanno attraversato le frontiere italiane (sia stranieri in Italia sia italiani all’estero) e sono inoltre effettuate operazioni di conteggio per determinare la dimensione della popolazione di riferimento.

 

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