9/9/2014 00:00:00

“Il nostro slancio è frenato da molte concause, tra cui un enorme debito pubblico che va ridotto con decisione, una burocrazia soffocante, una pressione fiscale inaccettabile”. Lo ha rimarcato il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi parlando all’assemblea degli industriali riuniti a Bologna.

“Lungi da noi chiedere di tornare a una condizione di finanza pubblica allegra -ha continuato Squinzi- ma occorre spezzare il circolo vizioso restrizione dei conti -difficoltà dell’economia”.

“Le nostre proposte -ha rimarcato il numero uno di Confindustria- sono fatte a saldi invariati ma, agendo sulle voci del bilancio liberano risorse a favore della crescita, riducendo il cuneo fiscale e in particolare gli oneri sociali e l’Irap”. “Siamo in attesa – ha concluso Squinzi- della definizione della delega che dovrebbe aprire una nuova stagione nel rapporto con il contribuente e seguiremo con particolare attenzione i lavori del Parlamento per far sì che quella che è una necessità per noi si realizzi in concreto”.

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