11/9/2014 00:00:00

La crisi è dura e fa tagliare anche i consumi a tavola ma cresce l’attenzione verso la qualità di ciò si mette in carrello e per il cibo biologico è un vero boom, +220% il valore degli acquisti nella grande distribuzione in meno di 10 anni.

Il fattore risparmio tra gli intervistati per la Consumer Survey condotta da Nomisma ha sicuramente una forte incidenza: il 43% delle famiglie acquista referenze alimentari quasi esclusivamente in promozione e il 35% consulta il volantino promozioni, ma “si prova a guardare avanti, adattando lo stile di consumo alle proprie capacità di reddito”. Per far quadrare i conti e avere cibo genuino c’è anche un ritorno al fai-da-te tra i fornelli: sei milioni di famiglie fanno pane, pizza, marmellate e conserve a casa e quattro milioni di italiani sono diventati “coltivatori diretti” coltivando frutta e ortaggi con le proprie mani in orti amatoriali.
Ma la categoria di prodotto che più di altri è un’esemplificazione della ricerca di benessere a tavola è il biologico. Non più segmento di nicchia, ma modello produttivo di grande successo: mentre l’economia italiana arranca, il bio vola. Dal 2005 è cresciuto in modo costante il valore delle vendite in iper e super di prodotti con marchio bio a peso imposto: in nemmeno un decennio il valore del bio è cresciuto del 220%.
Gli ultimi dati disponibili parlano chiaro: le vendite nella grande distribuzione nei primi 5 mesi del 2014 segnano un sorprendente +17%. Aumentano soprattutto le seguenti categorie: pasta, riso e sostituti del pane (+73%), “zucchero, caffè, bevande” (+37%), aceti (+23,5%), omogeneizzati (+21%), miele (+19%), ma non smettono di crescere neanche le categorie di prodotto più tradizionali – ortofrutta fresca (+11%), biscotti dolciumi e snack (+15%). Eclatante è il caso del miele: è biologico il 15% del miele che è stato venduto nella GDO nel 2013; ottimo risulta lo share anche delle uova bio (il 12% delle vendite della categoria), che pesano per l’8% del paniere bio complessivo. Vi sono poi categorie dove il bio è leader indiscusso: sono prevalentemente biologiche le composte di frutta e le gallette di riso, con quote superiori all’80%.

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