15/9/2014 00:00:00

Continuano, nella loro severità;, i dati economici degli istituti di ricerca a farci riflettere su questa crisi che persiste e affligge il nostro Paese ma non solo. Più; di tutto preoccupa la mancanza di lavoro che, fonte Ocse passa in Italia al 12,6% dal 12,3% (quella giovanile è intorno al 43%). La sensazione è che se non si applicherà; un sostanziale cambio di passo le cose non possano che peggiorare. E sta diventando sempre più; marcato il calo dei consumi, anche di quelli che dovrebbero finire sulla nostra tavola.
Uno studio di Nomisma mostra che si spende sempre meno, magari andando alla ricerca delle offerte, anche se sono in molti che provano ad indirizzarsi su prodotti di qualità;, come il cibo bio, che vive un vero e proprio boom, cosa che non si può dire per i prodotti agricoli in genere. L’Istat ha misurato che nel secondo trimestre del 2014, l’indice dei prezzi dei prodotti venduti dagli agricoltori diminuisce del 4,3% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% rispetto allo stesso trimestre del 2013 e le maggiori variazioni si rilevano per Ortaggi e piante (- 12,2%), Patate e Vino (-10,8%) e Cereali (-9,1%).

I redditi dei cittadini giacciono ai livelli di 30 anni fa e ci sono sempre meno soldi da spendere a proprio piacimento. Ormai, spiega Confcommercio, i consumi degli italiani sono solo per le spese obbligate: casa, carburanti, assicurazioni hanno raggiunto i livelli massimi: sono pari al 41% del totale dei consumi.

Il superindice Ocse a luglio continua ad indicare ”un rallentamento dell’attività; economica nella maggior parte dei paesi Ocse e delle maggiori economie”.

La produzione industriale segna un’altra battuta d’arresto: a luglio l’indice destagionalizzato è diminuito dell’1,0% rispetto al mese precedente, dice l’Istat. Nella media del trimestre maggio-luglio la produzione è diminuita dello 0,8% rispetto al trimestre precedente.

Sostiene il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi che ha parlato all’assemblea degli industriali riuniti a Bologna: "Il nostro slancio è frenato da molte concause, tra cui un enorme debito pubblico che va ridotto con decisione, una burocrazia soffocante, una pressione fiscale inaccettabile".

Fra i tanti problemi sul tappeto continua ad essere una questione grave quella dei i prestiti delle banche al settore privato che a luglio hanno registrato una contrazione su base annua del 2,6% (-2,3% a giugno). Lo rende noto Banca d’Italia.

Tra gli appuntamenti della settimana vogliamo segnalare la presentazione del volume della collana Le Bussole, “il Negozio nell’Era di Internet”, realizzato da Confcommercio che si è avvalsa del contributo di Format Research, il 18 settembre presso la storica sede di Piazza G. G. Belli.
 

 

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