5/10/2014 00:00:00

“Per il secondo mese consecutivo la nostra economia ha mostrato una riduzione dei prezzi rispetto all’anno precedente, fenomeno che non si presentava da oltre cinquant’anni, ma il dato di oggi, al di là degli effetti stagionali, continua a riflettere le difficoltà della domanda per consumi. Nell’ultimo anno, nonostante l’aumento dell’Iva che ha coinvolto circa il 50% dei beni e servizi considerati nel paniere, in sei occasioni i prezzi hanno registrato una diminuzione congiunturale, fenomeno che appare ancora più eccezionale se si considera che questo andamento non è stato determinato da “crolli” dei prezzi delle materie prime alimentari o petrolifere”: è il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio alle stime preliminari dell’Istat sull’inflazione di settembre. “Seppure si possono prevedere per i prossimi mesi modesti movimenti dei prezzi, che riporterebbero l’inflazione su valori lievemente positivi, è necessario attuare, con la prossima Legge di Stabilità, misure efficaci che, modificando favorevolmente le aspettative di famiglie e imprese, scongiurino la possibilità del consolidarsi di pericolose tendenze deflazionistiche”, conclude l’Ufficio Studi.

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