12/10/2014 00:00:00

Il valore del Misery Index di Confcommercio ad agosto si è attestato a 20,6 punti, in diminuzione di 0,3 punti rispetto a luglio. Un risultato dovuto al calo della disoccupazione estesa e ai valori stabili dell’inflazione.

Il Mic (Misery Index Confcommercio che misura mensilmente il disagio sociale causato dalla disoccupazione estesa (disoccupati, cassaintegrati e scoraggiati) e dalla variazione percentuale dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto) di agosto si è attestato su un valore stimato di 20,6 punti, in diminuzione di 0,3 punti rispetto al mese di luglio. Ciò è imputabile alla discesa della disoccupazione estesa ed alla stabilità dell’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza di acquisto. Ad agosto il tasso di disoccupazione ufficiale è sceso al 12,3%, in diminuzione di 3 decimi di punto rispetto a luglio e di 1 decimo su base annua. I disoccupati sono 3 milioni 134mila (-82mila unità sul mese precedente e -28mila rispetto allo stesso periodo del 2013). Il numero di occupati è aumentato di 32mila unità rispetto a luglio e diminuito di 10mila unità rispetto ai 12 mesi precedenti. Nel mese di agosto sono state autorizzate 72,6 milioni di ore di CIG, in diminuzione rispetto ai 79,5 milioni circa di luglio agli 84,8 milioni dello stesso mese del 2013. Le ore di CIG utilizzate – destagionalizzate e ricondotte poi a ULA – sono stimate in aumento di 2mila unità, il che porta il numero di persone in CIG dalle 260mila circa di luglio alle 262mila di agosto. Il numero di scoraggiati è stimato in aumento di 8mila unità portando, ad agosto, questa componente delle forze di lavoro potenziali a circa 864mila unità. Ad agosto la tendenza all’aumento della disoccupazione non ufficiale è stata più che compensata dalla diminuzione di quella ufficiale determinando una riduzione del tasso di disoccupazione esteso dal 16,4% di luglio al 16,1. Nello stesso mese l’inflazione dei beni e dei servizi ad alta frequenza è rimasta invariata (0,2%). Nel medio periodo il MIC è passato dai 12 punti del 2007 al record storico di 21,6 punti di gennaio 2014. La modesta discesa rilevata negli ultimi mesi dal MIC, imputabile principalmente al ridimensionamento dell’inflazione, sembra aver trovato, ad agosto, un sostegno anche nelle dinamiche occupazionali. In assenza di un consolidamento, nei prossimi mesi, dei miglioramenti rilevati sul versante del mercato del lavoro l’area di disagio sociale rischia di ricominciare a crescere, in presenza del ritorno del tasso di variazione dei prezzi in terreno positivo.

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