8/11/2014 00:00:00

L’indagine è stata svolta tra settembre e ottobre del 2014 su un campione di 4.326 imprese dell’industria in senso stretto e dei servizi privati non finanziari (con 20 addetti e oltre) e 559 imprese delle costruzioni (con 10 addetti e oltre). I principali risultati sono stati già; presentati nel Bollettino economico pubblicato il 23 ottobre 2014.
INDUSTRIA E SERVIZI
Il 63,4 per cento delle imprese riportano nel 2014 una spesa per investimenti in linea con quella pianificata alla fine dell’anno scorso, mentre il 22,7 per cento segnala una spesa inferiore e il 13,9 una spesa superiore a quella pianificata. Nell’industria, la revisione al ribasso dei piani di investimento ha caratterizzato soprattutto le imprese con 500 addetti e oltre. Per il 2015 la quota di imprese che pianifica un aumento degli investimenti rispetto all’anno in corso è lievemente inferiore a quella che ne prevede una diminuzione (rispettivamente 18,5 e 22,1 per cento). I programmi di aumento degli investimenti tendono a prevalere tra le imprese con 200 addetti e oltre, caratterizzate da livelli di investimento più; rilevanti, e in particolare tra le imprese industriali che esportano almeno un terzo del proprio fatturato. Il 32,9 per cento delle aziende segnala una espansione del fatturato nei primi nove mesi del 2014 rispetto al corrispondente periodo del 2013, contro il 35,9 per cento che ne indica una diminuzione. Per le imprese dei servizi, il saldo negativo tra valutazioni di aumento e diminuzione risulta più; accentuato (–7,7 punti percentuali). Sia nei mesi passati del 2014 sia nella prospettiva del 2015 prevalgono le indicazioni di aumento del fatturato all’estero. L’espansione nei vari mercati è generalizzata, con l’eccezione della Russia, mercato che risente delle recenti tensioni geo-politiche in Ucraina. Il saldo tra indicazioni di miglioramento e di peggioramento delle condizioni di indebitamento nel primo semestre dell’anno si attesta a –5,9 punti percentuali; lo stesso indicatore nel precedente sondaggio dello scorso autunno risultava pari a –18,2 punti percentuali. Le tendenze dei livelli di occupazione nel 2014 permangono negative (il saldo tra giudizi di aumento e diminuzione è pari a –9,6 punti percentuali), con valori meno negativi per l’industria rispetto ai servizi (rispettivamente –5,5 e –12,7 punti percentuali). Il saldo tra imprese in utile e in perdita nel 2014 migliora rispetto all’anno precedente (37,4 punti percentuali contro 29,1), in particolare per le imprese industriali più; orientate all’esportazione.

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