13/11/2014 00:00:00

I rischi per l’Eurozona di un triple dip, cioè di una terza recessione, «sono aumentati». Lo ha detto Jean-Michel Six, capo economista Emea (Europe, Middle East, Africa) di Standard & Poor’s. «Avvicinandoci al 2015 dobbiamo riconoscere che la ripresa ha perso molto slancio», ha detto Six, affermando che una terza recessione avrebbe un «effetto deleterio».
Per scongiurare questo scenario, ha proseguito, «la Banca centrale europea dovrebbe introdurre delle misure non convenzionali entro la fine del 2014». Secondo Six, gli interventi Tltro «potrebbero farci pensare che la Bce non è ancora pronta per misure genuinamente non convenzionali», sostenendo che i Tltro sono «l’ultimo tentativo di Mario Draghi di convincere gli scettici, i tedeschi, che le misure convenzionali non funzionano» e la seconda tornata di Tltro farà vedere che «servono misure non convenzionali».

 

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